Tennis, tra anime e animazione

di Elena Montin


I fumettisti giapponesi sono famosi per creare delle riviste ( chiamate manga) e successivamente fare la loro trasposizione su pellicola (anime) di molte animazioni: si parte dai mitici Robot di Go Nagai, fino a racconti di campioni dei vari sport.

Chi non e’ cresciuto senza aver visto almeno una puntata di  “Holly e Benji”, “Pat la ragazza del baseball”, “Mila e Shiro, due ragazzi della pallavolo”,  “Tommy la stella dei Giants”, “Jenny la Tennista” tanto per citarne alcuni?

E’ divertente vedere come, sebbene nella realtà lo sport giapponese non e’ ai vertici mondiali, nei manga e negli anime, invece, i protagonisti sono “campioni del mondo”, con colpi che vanno contro tutti i principi della fisica, e dello sport.

E anche il tennis non fa eccezioni, con svariati manga, e con 2 serie televisive che sono state importate nel mercato italiano:

  • Jenny la Tennista
  • Prince Of Tennis

Jenny la tennista.  Narra la storia di una ragazza che e’ appassionata di tennis, segue i corsi della sua scuola con la sua migliore amica, Mary, e piano piano comincia ad appassionarsi a questo sport, spinta anche dal suo amico Teddy, che nel circolo e’ il giocatore maschile piu’ talentuoso. Nella scuola c’e’ Madama Butterfly (Reika) che e’ la piu’ importante giocatrice, ammirata da tutti gli atleti sia maschili che femminili. Un giorno al circolo arriva un nuovo allenatore,  Jeremy, un ex giocatore professionista che ha partecipato anche al torneo di Wimbledon, chiamato dal rettore della scuola, nonché padre di Reika, a alzare il livello della squadra tennistica con la sua esperienza. Jeremy, nel cartone detto anche Jim, riconosce subito in Jenny un grande talento, e, a dispetto dei consigli della dirigenza scolastica che vuole che privilegi Reika,  inizia ad addestrarla intensamente fino a farla diventare una campionessa.

Si crea così una rivalità tra le due ragazze, che però non impedisce loro di essere amiche, anzi molte volte Reika corre in aiuto a Jenny. In seguito Jenny dovrà rappresentare il Giappone in un torneo internazionale in America, dove intanto l’allenatore muore di leucemia; Jenny guadagna la medaglia di argento, ma solo alla fine del torneo le viene rivelata la tragica notizia. Molto presto però, si fa vivo un ex-compagno dell’allenatore, che decide di prendere sotto la sua ala Jenny, rispettando la promessa fattogli dal suo amico. Jenny passa al professionismo assieme a Reika, e finalmente Jenny realizza il suo sogno, diventare testa di serie a livello nazionale. La serie finisce con la vittoria di Jenny a un torneo (dalla coppa finale sembra il torneo dei Queens), al termine di una partita, come al solito, al cardiopalma. Reika, chiede a Rosy O’Connor, sorellastra di Jim e atleta professionista, di portarla con lei negli Usa ed allenarla. Una delle scene piu’ importanti della serie televisiva, e’ quando Rosy chiede a un Jim seduto nel letto di ospedale, il motivo per cui si era voluto occupare di Jenny, a dispetto di tutto e di tutti, e lui le risponde che il motivo era dovuto al fatto che il carattere di Jenny le ricordava quello di sua madre, molto remissivo e piagnucoloso, e lui ha voluto renderla piu’ forte e conscia delle sue immense possibilità, quello che non ha potuto fare con sua madre.

In Italia vengono comprati da Italia 1, inserendoli in coda alla serie storica degli anni ’70 che torna in video dopo molti anni di assenza

Curiosita’ del cartone animato, anche la sigla viene cambiata: il brano, che utilizza solo immagine tratte dagli OAV, è di Valeri Manera – Draghi ed è cantato da Cristina D’Avena. Dopo la messa in onda nel 1992, l’anime non viene più replicato fino al 2010, quando ritorna sugli schermi del canale Hiro.

Le puntate della serie televisiva e dei film sono disponibili su Amazon, e alcuni video si possono trovare su Youtube.

 

 

Il principe del tennis (テニスの王子様 Tennis no ōjisama) è uno spokon manga shōnen giapponese creato da Takeshi Konomi, già autore di Cool. Il manga è pubblicato sul Weekly Shōnen Jump della Shūeisha in Giappone da luglio 1999 al 3 marzo 2008. La serie è stata poi raccolta in 42 volumi tankobon. L’edizione italiana è stata curata da Panini Comics, sotto l’etichetta Planet Manga, la quale è stata pubblicata dal 22 febbraio 2007 al 27 aprile 2017.

Dal fumetto è stata tratta una serie televisiva anime di 178 episodi, intitolata Prince of Tennis, prodotta da Trans Art e trasmessa in Giappone dal 10 ottobre 2001 al 30 marzo 2005 su TV Tokyo mentre in Italia è andata in onda su Hiro dall’8 dicembre 2008 al 13 febbraio 2009, dove però vennero trasmessi solo i primi 52 episodi.

Conclusosi dopo ben 8 anni di lavorazione di Konomi-sensei, narra la storia di Ryoma Echizen, un bambino dodicenne con abilità prodigiose nel tennis, che torna a Tokyo in seguito alla sua partecipazione ed alla sua vittoria in quattro tornei consecutivi di categoria junior negli Stati Uniti.

Ryoma è figlio di Nanjirou Echizen, ex campione giapponese di tennis che misteriosamente, dopo aver battuto ogni avversario nei circuiti professionisti, si ritirò al culmine della sua carriera. Per riprendere gli studi, viene mandato dal padre nella scuola media Seishun Gakuen, chiamata più popolarmente Seigaku, una delle scuole con i migliori giocatori del paese.

L’obiettivo di questa scuola è vincere nei tornei di qualificazione, a partire da quelli cittadini sino a quelli regionali, fino ad arrivare alla vittoria nel torneo nazionale. Per farlo, crea la squadra della scuola con un torneo interno che deciderà i membri partecipanti ai tornei.

La scuola media Saigaku, rinomata per la sua squadra di Tennis, è capitanata da Tezuka, astro nascente del tennis giovanile. Tezuka , dopo averlo visto giocare una partita con un suo compagno di scuola piu’ anziano, decide di far accedere Ryoma al torneo interno della scuola, che decidera’ chi saranno i membri regolari della squadra del Saigaku.

Ovviamente, Ryoma partecipa alle selezioni e, dopo essersi qualificato, comincia con la squadra titolare la battaglia per il titolo nazionale.

I disegni dei personaggi sono ben caratterizzati con tratti ben definiti, con molta cura dei particolari.
Basti vedere le racchette, le scarpe e gli accessori che hanno marche famose come Fila, Nike, Puma ecc.. (vedi la borsa Asics o il cappellino della Fila di Ryoma) e sono disegnati come da reale, in tutti i particolari.
Se si guardano le schede dei personaggi hanno tutti scarpe, racchette e borse che esistono nella realtà.

Gli sfondi, al di fuori dai campi di tennis, sono anche quelli ben curati, come anche i vari circoli in cui i personaggi fanno i tornei di qualificazione.

Si basa su una forte caratterizzazione dei personaggi, spesso approfondite durante le partite in scene d’intermezzo.
Oltre all’approfondimento dei giocatori della squadra titolare, ampio spazio viene dato a molti personaggi secondari, tra cui gli avversari.

Anche in Prince of Tennis, così come in altri anime sportivi, molto spesso sembra andare verso i limiti della fisica, in quanto alle azioni ed ai colpi presenti.
Sono presenti infatti vari colpi speciali in ogni incontro, che rendono molte sfide estremamente spettacolari.

Il disegno dei personaggi lo trovo leggermente migliore del manga. Sono tutti dei bellissimi, simpatici (ma non sempre ^^) ragazzi che giocano a tennis. La presenza femminile nei personaggi secondari è limitata.

Questa serie è coinvolgente perche’ ti chiedi sempre come andra’ a finire. E’ molto bella per il carattere dei personaggi, che sono tutti diversi tra loro e ognuno ha delle particolarita’ e una propria storia; cosi’ come anche i personaggi delle squadre avversarie , a cui viene dato ampio spazio, e che hanno anche loro una storia che l’anime racconta all’interno delle sfide e anche fuori…

Il protagonista, a differenza degli altri personaggi sportivi degli anime/manga giapponesi,  non e’ il solito simpaticone di turno, amico di tutti, ma e’ un ragazzino con un bel caratterino da duro e sempre pronto a mostrare la propria bravura…

Oltretutto si può dire che e’ un anime anche divertente, anzi molto divertente, con le gag tra i vari personaggi e le loro contraddizioni… come Kawamura del Seigaku, un ragazzo gentile e timido, che si trasforma in una persona forte ed aggressiva quando impugna la racchetta, dice “BURNING”, ed è pronto a spaccare tutto. Un altro esempio e’ Inui che e’ un tipo tecnico sempre pronto a raccogliere dati, che prepara i suoi beveroni, chiamati “Inui Juice”, dagli ingredienti strani , che offre ai compagni come per spronare a dare il massimo, ma ovviamente nessuno vuole bere qualcosa che ha un aspetto innaturale; così lui finisce per offrirli ai perdenti, e dopo che lo bevono finiscono sempre tutti stesi per terra senza sensi!

Per non parlare di tutte le storie che le fan creano sulle coppie di doppio, che ovviamente sono maschili!!!

Attualmente se si vuole vedere delle puntate di questo anime, si deve andare sul canale Youtube, mentre i volumi del manga sono disponibili su Amazon.

2 pensieri riguardo “Tennis, tra anime e animazione

  1. Alessandro Zijno ha detto:

    bellissimo articolo!!!

  2. Alessandro ha detto:

    Bell’articolo… Complimenti. Mi sono sempre chiesto se c’erano cartoni animati dedicati al tennis. Andro’ a vederli su Youtube…

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