2018 anno di rivoluzione nel mondo del Tennis – parte prima – La Coppa Davis

di Alessandro Perrone

16 agosto 2018, una data che i cultori del bel tennis si ricorderanno. Ad Orlando, in Florida, i rappresentanti delle singole federazioni tennistiche nazionali si sono riuniti per la consueta assemblea dell’ITF (International Tennis Federation) e hanno approvato la formula della nuova Coppa Davis con il 71,43% di preferenze.

Alcuni diranno che, per quanto riguarda la competizione a squadre piu’ famosa del mondo, la ITF si sia assogettata al Dio Denaro, altri diranno che era ora dopo soli 118 anni di storia, cambiare la competizione.

Vediamo come saraà questa ‘nuova Coppa Davis’ funzionerà così:

  • Fase finale a novembre in SEDE UNICA da individuare in Europa
  • Fase preliminare a febbraio con 24 squadre che si affronteranno seguendo le regole della vecchia formula
  • Le 12 vincitrici della fase preliminare, accederanno così alla fase finale dove saranno già presenti le 4 semifinaliste dell’anno precedente oltre a 2 wild card concesse dall’ITF. Per un totale quindi di 18 squadre
  • Queste 18 squadre si affronteranno dunque a novembre in 6 gironi da 3 squadre ciascuna, da cui emergeranno le squadre pronte ad affrontarsi poi nella fase a eliminazione diretta: quarti, semifinale e finale
  • Ai quarti di finale accederanno ovviamente le 6 squadre vincitrici di ogni singolo gruppo più le due migliori seconde. Quest’ultime si sceglieranno altrettanto chiaramente in base ai set e ai game vinti.
  • Le squadre classificate ultima e penultima, ovvero al 17° e 18° posto, retrocederanno nei gruppi zonali tutt’ora esistenti. Mentre le altre 12 squadre piazzate tra il 16° e il 5° posto, torneranno per l’anno successivo alla fase preliminare di febbraio.
  • In termini di regole del torneo vero e proprio la fase finale si giocherà lungo il corso di un’intera settimana. Con tutte le sfide tra nazioni che si giocheranno in una sola giornata e consisteranno in due singolari e un doppio. Il tutto giocato al meglio det 3 set e secondo le regole classifiche sia per il singolare che per il doppio: quindi tie-break nel terzo set per tutti e niente killer point.

Format diverso e modalita’ di gioco diversi, dalle 5 partite si passa a 3, e dai 5 set si passa ai tre.

Sconfitto il fronte dei tradizionalisti comincia quindi una nuova era per la Coppa Davis.

La federazione Italiana, all’inizio contraria a questa riforma, inspiegabilmente (piu’ o meno) ha votato a favore subito dopo nell sito della Federazione Italiana Tennis annuncia che il nuovo formato della Davis sarà trasmesso da Supertennis. “La tv della FIT si è infatti assicurata i diritti della più importante competizione mondiale a squadre maschile fino al 2021”. Che ci sia una correlazione tra il voto favorevole e l’esclusiva di Supertennis? Mah Mah.

La federazione internazionale del tennis lavorerà infatti con il gruppo di investimenti Kosmos, presieduto dal calciatore del Barcellona Gerard Piqué, per un arco temporale di 25 anni e con un investimento sul montepremi complessivo che per ogni singolo anno sarebbe di circa 110 milioni di euro, da dividere tra i giocatori presenti in squadra e federazioni. Oltre al gruppo Kosmos, proprio poche settimane fa e tramite comunicato stampa, ha dato il suo appoggio anche Larry Ellisson, fondatore di Oracle e padrone del Masters 1000 di Indian Wells.

David Haggerty (capo dell’ITF) ha assicurato che questo nuovo evento creerà un vero festival di tennis e intrattenimento che sarà più attraente per giocatori, fan, sponsor e televisioni”. E aggiunge: “le nuove entrate per le Nazioni generate dall’evento avranno un effetto rinnovatore sullo sviluppo del tennis in tutti i Paesi”. I soldi di Piquè porteranno a un aumento significativo delle entrate e un nuovo montepremi di 20 milioni di dollari, elevando la Coppa Davis ai livelli dei tornei dello Slam.

Per il 2019 si giocherà allo stadio Pierre-Mauroy di Lille. L’impianto, che ha già ospitato le finali di Davis del 2014  e del 2017, è un gioiello architettonico dell’impiantistica sportiva. Lille di fatto ha superato la concorrenza anche della Caja Magica di Madrid. Nel 2021 invece la nuova Davis potrebbe essere ospitata da Indian Wells, il cui proprietario Larry Ellison è entrato in società con Piqué nella Kosmos.

Ne vedremo delle belle dopo 118 anni di storia della Coppa Davis. Sara’ stata una saggia decisione? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

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Un pensiero riguardo “2018 anno di rivoluzione nel mondo del Tennis – parte prima – La Coppa Davis

  1. Perrysupreme ha detto:

    Personalmente la ritengo una formula degna di considerazione visto che la laver cup sembra come formula di gioco tracciato una linea interessantissima

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