39 SLAM in gioco per l’Africa, quando il tennis non e’ solo gioco, ma beneficenza

di Alessandro Perrone e Elena Montin

Il tennis e’ uno sport fantastico, un veicolo di promozione unico, poi se si ha la possibilità di vedere giocare personaggi del calibro di Roger Federer e Rafa Nadal, allora non si puo’ chiedere di meglio alla vita.

Tennis e beneficenza per i bambini del continente africano: questo e’ il premio per i due giocatori.

Dopo le tre apparizioni a Zurigo e le due negli Stati Uniti, per la prima volta un “Match for Africa” si tien proprio sul continente africano. Tant’è vero che stavolta si chiama “Match in Africa”. L’appuntamento è stato voluto fortemente dal tennista di basilea.  Per il campionissimo rossocrociato si tratterà della prima esperienza tennistica in Sudafrica, la terra d’origine di sua madre Lynette. Insomma, una questione di cuore.

“In effetti non so perché ci sia voluto così tanto tempo – ha dichiarato King Roger – Ma non avrei potuto convivere con l’idea di non aver mai giocato in Sudafrica. So che i miei genitori sono molto felici ed orgogliosi per questo”.

Vogliamo parlare di numeri di questi due atleti?

Ne citiamo solo due: 39 SLAM e  186 tornei vinti: i veri protagonisti, insieme al serbo Djokovic del tennis degli ultimi 20 anni.

La sfida è stata organizzata col patrocinio di prestigiosi sponsor e il ricavato andrà a favore della fondazione dello stesso Roger Federer, la “Roger Federer Foundation” che si occupa dei bambini della Namibia: tennis al servizio della beneficenza.

Mattatori della manifestazione, oltre ai due mostri sacri del tennis, Trevor Noah, un comico e presentatore sudafricano insieme a un’altra persona che non ha bisogno di presentazioni, e che, possiamo dire che e’ altrettanto famoso come i due atleti, ossia Bill Gates, fondatore di Microsoft e uno degli uomini piu’ ricchi del pianeta, oltre che Presidente di una delle fondazioni piu’ ricche e potenti del pianeta.

Nello splendido campo allestito nello stadio da calcio di Cape Town l’eterna sfida tra due dei migliori interpreti di questo sport degli ultimi 20, ma questa volta in ballo c’e’ un titolo molto piu’ importante di qualsiasi torneo di tennis, la beneficenza. In programma un singolare tra Federer e Nadal, preceduto tra un doppio con il fondatore di Microsoft Bill Gates e lo showman Trevor Noah.

Per questo “Fedal” sono attese circa 50mila persone, con la previsione di un nuovo record di spettatori per una partita di tennis (quello da superare è fresco, stabilito dall’esibizione tra Federer e Zverev a Città del Messico davanti a oltre 42mila appassionati).

Teatro della “sfida” sarà il Cape Town, una struttura usata nelle partite di calcio, ha ospitato anche i mondiali di calcio nel 2010, totalmente trasformato con un campo in cemento sopraelevato (“Non è in terra ma è rosso, almeno Rafa sarà contento!”, ha scherzato Roger con un video sui propri social), che potenziamente puo’ contenere piu’ di 50.000 spettatori, e che ovviamente ha fatto il Sold-Out nel giorno del grande incontro.

A scaldare il pubblico è stato il set di doppio giocato da Roger e Rafa rispettivamente con Bill Gates (che non ha bisogno di presentazioni) e Trevor Noah, showman sulla cresta dell’onda in Sudafrica. A spuntarla, tra scambi rocamboleschi e divertenti a rete con le due coppie pronte a giocarsela a ‘pittino’, per onor di cronaca sono stati Federer e Gates.

E’ stato bello vedere le differenze di “classe” fra i due professionisti e Bill Gates e Noah: quest’ultimi ovviamente non al loro livello, ma a livello dei “giocatori della domenica”, ma che, con la loro presenza hanno contribuito, e questo non e’ poco, alla riuscita della manifestazione. Come si e’ potuto notare, qualche lezione di tennis

 

 

Le due leggende sono poi tornate in campo per incrociare la racchetta nel loro match di singolare. Roger si emoziona con mamma Lynette (originaria del Sudafrica) chiamata sul rettangolo di gioco, poi riceve da Siya Kolisi (capitano degli Springboks, la nazionale di rugby sudafricana campione del mondo) la maglia numero 8 con cui completa il palleggio di riscaldamento. La partita vera e propria, in realtà, non offre uno spettacolo da leccarsi i baffi, complice un vento dispettoso che complica la vita a Rafa e Roger, spesso e volentieri costretti a giocare al centro e a sopportare diverse stecche, oppure chiamati a prendere la via della rete per diminuire i rischi.

Il risultato (6-4 3-6 6-3) premia Federer, ma in fondo a chi importa sul serio? Trentanove Slam in due, quasi la metà dell’età complessiva e  l’innata consapevolezza di infiammare le folle anche solo con la loro presenza.

Abbiamo cercato di dare il meglio come sempre” dice Rafa dopo l’abbraccio finale. “È un grande piacere far parte di questo fantastico evento, sono sempre qui se Roger mi vuole per queste buone cause. Un grande lavoro quello della sua Fondazione, promuovere i valori di aiutare i bambini. Questo è ciò che conta, ripagare per quanto quanto possiamo ciò che abbiamo ricevuto”. Roger conferma che “è stato tennis vero, quello che la gente si aspettava di vedere, non dei pagliacci tutto il tempo. Beh, mi piacciono i pagliacci, ma abbiamo cercato di giocare il nostro miglior tennis, ciò per cui siamo famosi in tutto il mondo. È stato un piacere dividere ancora una volta il campo con Rafa, ma qui a Città del Capo, in Sudafrica, significa tanto di più. Questo è molto di più che semplice tennis”.

Se a Città del Messico era bastato Federer con Zverev comprimario a raccogliere 42.000 anime, a Città del Capo si è fatto sentire anche il contributo di Nadal: basti pensare che l’esibizione ha monopolizzato il palinsesto di una ventina di emittenti televisive in tutto il mondo (in Italia l’evento e’ stato visibile a partire dalle 19:30 italiane su Eurosport 2, Eurosport Player e anche su Supertennis (canale 64 del digitale terrestre e 224 di Sky)), tenendo incollati allo schermo milioni di appassionati.

51.954 spettatori, nuovo record, sfida tra campioni, emozioni, musica e spettacoli vari, divertimento per grandi e piccini e, soprattutto, fondi per una nobilissima causa, tre milioni e mezzo di dollari Usa, un altro primato per questa manifestazione.

Ma qualcuno avea dubbi sulla riuscita della manifestazione?

Alla settima edizione!!!

 

 

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