Approccio alla partita parte prima – Arrivo al Circolo e Palleggio di Riscaldamento

di Claudio Palazzo

In questo primo, di una lunga serie, di articoli vorrei descrivere i punti fermi che ciascun giocatore dovrebbe fare per approcciarsi all’incontro.

Sono delle semplici regole che si possono applicare al giocatore della domenica, come al giocatore professionista.

Regole molto semplici che , se seguite, potrebbero mutare l’approccio che il tennista ha nei confronti della partita e del suo avversario.

 

1) Arrivare al circolo sempre 30-40 minuti prima dell’incontro schedulato, con atteggiamento rilassato, scarpe slacciate (che significa no-stress), sacca non troppo pesante.

2) Non guardare il tabellone, non chiedere con chi si deve giocare, sedersi e concentrarsi sui colpi, sulle sensazioni, sul proprio stato fisico in generale, trascurando completamente l’ambiente che ti circonda. Il Match deve essere giocato prima nella testa del giocatore, e poi in campo (anche se poi, ovviamente, il punteggio che vale e’ quello del campo)

3) 20 minuti prima del match, fare un breve riscaldamento di attivazione, stringersi le scarpe (che significa “inizio di attività), vestirsi in completo tennistico e fare altri esercizi di attivazione (elastico, saltelli, breve corse, piccoli scatti)

4) 5 minuti prima di entrare in campo mimare i colpi a vuoto, e pensare a come mettere il corpo per fare gli impatti giusti e corretti

5) Nei primi minuti di riscaldamento bisogna scaldare al meglio il colpo piu’ debole, cercando appoggi, spostandosi dalla sua parte, per fare in modo che ad inizio della partita il colpo sia già pronto e caldo. E nel frattempo si palleggia palla alta, palla bassa, palla spinta sui colpi dell’avversario per avere l’idea di quello che lui cerca: la cosa piu’ semplice è tirargli le palle comode in mezzo al campo e lui rispondera’ sicuramente con il suo colpo piu’ forte.

Nei 5 minuti di riscaldamento si ha la prima conoscenza dell’avversario, quindi e’ fondamentale testare i suoi colpi per capire il suo modo di giocare (se privilegia il dritto o il rovescio, quale potrebbe essere il suo colpo preferito, eventualmente anche il suo atteggiamento offensivo-difensivo), informazioni che torneranno utili durante il proseguo dell’incontro.

6) Durante i fatidici 5 minuti di riscaldamento bisogna muovere tanto i piedi, bisogna quasi sudare, perche’ si deve entrare in partita e dare un tempo mentale tra passi e impatto. Bisogna muoversi tanto, sempre privilegiando quel colpo che quel giorno, non si sa per quale motivo, si sente piu’ debole.

7) Nel palleggio iniziale, se sono un giocatore che va poco a rete, dedico un po’ piu’ di tempo ai colpi di rete piuttosto che quelli da fondocampo, in modo da scaldare di piu’ i colpi di rete, perche’ si deve sempre privilegiare quella parte di me, quel gioco che e’ mi e’ meno propenso, rispetto a quello che faccio normalmente.

8) Quando si provano i servizi, si cerca di battere sempre dove normalmente non si batte perche’ il giocatore sa che il servizio standard entrera’ sempre. Per esempio se è abituato a battere ad uscire, provare il servizio a T, per preparare eventualmente delle sorprese. L’avversario che starà studiando i miei colpi, come io sto studiando i suoi, inconsciamente, penserà che io batto normalmente sulla T, e si adeguera’ a quel tipo di servizio, cosa che invece in partita cambierà.

9) Se si è caldo, nel sorteggio, io sceglierei sempre la risposta, perche’ a livello medio un giocatore ci mette un po’ a scaldare il servizio, quindi, perdendo la risposta, anche se si perde il game, poi c’e’ il proprio turno di servizio. Invece partendo nel servire, in caso di perdita del game, c’e’ un break che, qualora l’avversario abbia un ottimo servizio, si trasformerebbe in 2-0 sotto compromettendo sia mentalmente che “realmente” la partita.

10) Lo stesso dicasi per la risposta: fermo restando che si deve stare nei canoni delle risposte corrette in base alla palla che arriva, si cerca di forzare le risposte che normalmente non si forzano, per prepararsi anche per quella eventualità.
Pronti per il Match?

Al prossimo articolo
Claudio Palazzo

7Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *