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Ma gli allenatori dovrebbero conoscere il sistema nervoso centrale? Psicomotricità Funzionale

di Salvatore Rustici

 

In questo sistema avviene una fitta rete di comunicazione con l’organismo.

  • Con l’interno regola le funzioni somatiche le quali interagiscono con le funzioni mentali.
  • Con l’esterno, il sistema è aperto verso il mondo esterno.

Quindi il sistema nervoso centrale (da ora in poi abbreviato in S.N.C.), regola lo scambio tra il mondo interno e il mondo esterno in un processo di aggiustamento.

Il S.N.C., capta l’informazione, la regola all’interno( risposta dell’organismo), rispondendo all’esterno ( ambiente), tramite le prassie ed il linguaggio ( funzioni operative); le prassie dipendono dalle funzioni Psicomotorie, mentre il linguaggio è legato alle funzioni Cognitive.

L’insieme delle funzioni operative vengono regolate da un energia , questa funzione energetica si espande in due direzioni, sia nella muscolatura liscia, che striata, la quale mantiene un tono di base, verso la corteccia cerebrale nella quale determina la soglia di veglia.

Tale processo energetico, rappresenta la funzione energetica affettiva, che racchiude sia la funzione psicomotoria corporea che mentale cognitiva.

Quindi questa importante funzione energetica, va ad incrementare due sottostrutture nel S.N.C., di cui una trasporta energia, l’altra trasporta informazioni sensoriali ascendenti e discendenti motorie, la risposta avviene tra i due flussi d’informazione.
Da questa presentazione avvengono tre tipi di risposte strutturate in maniera gerarchica:

  •  Risposta riflessa.
  •  Risposta automatica.
  •  Risposta intenzionale.

Le funzioni motorie sono collegate alle funzioni mentali, quindi alle funzioni affettive- emozionali.
L’emozione regola la condotta, modificando la parte motoria tonica e anche la parte espressiva:

  •  La parte mimica.
  •  La postura.
  •  L’espressione gestuale.
  •  Il cambiamento fisiologico.
  •  La modificazione del linguaggio.

Tutte queste reazioni possono essere coscienti o incoscienti, dalle quali si sviluppano situazioni di motivazione o inibizioni, riconducibili alla intenzionalità o alla passività.
Passando poi nella pratica, la funzione di aggiustamento globale regola l’esperienza
vissuta dal corpo, mentre nella funzione di aggiustamento cognitivo si programmano coscientemente i propri movimenti tramite una rappresentazione mentale del proprio corpo.
Passare da uno stato di aggiustamento all’altro, dipende dallo schema corporeo incosciente e cosciente, per arrivare a una rappresentazione mentale del proprio corpo, si passa da un lavoro specifico di interiorizzazione delle informazioni propriocettive delle vari parti del corpo, le quali portano ad avere una immagine completa e cosciente del proprio corpo e una regolata e autonoma funzione motoria.
Tutto questo diventa un percorso di educazione allo schema corporeo, tramite un metodico lavoro di Psicomotricità Funzionale.
Questo percorso, regola due funzioni molto importanti, le funzioni psicomotorie e le funzioni cognitive.
La Psicomotricità Funzionale deve assicurare l’equilibrio costante di queste due importanti funzioni.
Tenendo una particolare attenzione verso la funzione energetico-affettiva, per creare una giusta emozione alla base della motivazione e della intenzionalità.
In definitiva la Psicomotricità Funzionale deve equilibrare le due funzioni ( psicomotorie e cognitive ), indirizzando allo stesso tempo un attenzione particolare alle funzioni psicomotorie energetico-affettive, da cui dipendono in modo diretto l’equilibrio emozionale, la motivazione e l’intenzionalità, per tenere viva la funzione di veglia (attenzione).

Salvatore Rustici

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