Il Lucky Looser, il perdente fortunato nel tennis

di Alessandro Perrone e Elena Montin

Nel tennis il lucky loser («perdente fortunato» in lingua inglese) è un giocatore che, eliminato nelle qualificazioni, rientra nel tabellone principale di un torneo, solitamente per il ritiro di un atleta regolarmente qualificato.[1] Il ritiro può essere dovuto a malattia, infortunio oppure squalifica.

Il lucky loser viene scelto tra i cinque migliori giocatori di una determinata classifica, per esempio WTA o ATP.

Ma quanto prende il lucky looser? Il lucky loser inoltre incassa anche il premio per chi perde all’ultimo turno di qualificazioni, a meno che non vinca l’incontro di primo turno. In quel caso il montepremi delle qualificazioni non viene corrisposto e rimane solo quello del tabellone principale.

Il giocatore ritirato si prende solo il 50% del montepremi del primo turno, pari a circa 20.000 euro negli SLAM, mentre fino allo scorso anno l’importo andava esclusivamente al giocatore che entrava in campo.

Può sembrare una regola strampalata, ma è stata introdotta per evitare che giocatori infortunati scendessero in campo comunque per ricevere il premio in denaro e si ritirassero dopo il primo set, lasciando gli spettatori delusi. In questo modo i giocatori infortunati sono incentivati a non giocare così da poter essere rimpiazzati da qualcun altro.

Nel 2015 la regola per determinare i Lucky Losers (“perdenti fortunati”) è stata cambiata dall’ATP. Come si può constatare nel Rulebook:
“I Lucky losers sono i giocatori sconfitti nel turno finale del tabellone di qualificazione o, nel caso in cui siano richiesti più lucky losers, i giocatori eliminati nei turni precedenti di qualificazione. I lucky losers vengono determinati sulla base del ranking utilizzato per stabilire le teste di serie nella seguente modalità: l’ordine delle due teste di serie più alte viene sorteggiato, dopodichè si procede seguendo l’ordine di classifica, a meno che non ci siano  due o più ritiri nel momento in cui gli incontri di qualificazioni siano conclusi, caso in cui il numero di giocatori sorteggiati corrisponde al numero di ritiri verificatisi, più due. ”

Nei Challenger è semplice: se c’è un ritiro, entra in tabellone il meglio piazzato tra quelli disponibili (capita spesso, infatti, che un giocatore eliminato abbia già abbandonato la sede del torneo).

È raro che un fortunato perdente vinca un torneo dell’Association of Tennis Professionals; Heinz Gunthardt lo fece nel 1978 (a Springfield), Bill Scanlon nel 1978 (a Maui), Francisco Clavet nel 1990 a Hilversum, Christian Miniussi nel 1991 a San Paolo, Sergiy Stakhovsky nel 2008 a Zagabria, Rajeev Ram nel 2009 a Newport, Andrey Rublev nel 2017 a Umago, Leonardo Mayer nella settimana seguente nel 2017 ad Amburgo e Marco Cecchinato all’Open d’Ungheria nel 2018.  In totale, nove uomini e una donna l’hanno fatto dal 1978 al 2017.  Andrea Jaeger, nel 1980 a Las Vegas, è l’unico fortunato a vincere un titolo WTA.  (Fonte Wikipedia)

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