Il tennis piange la scomparsa del maestro Italo Guerra

di Alessandro Perrone

Italo Guerra, meglio conosciuto come “Maestro Guerra” se n’è andato a 80 anni compiuti da pochi mesi: la malattia lo ha portato fuori dal suo mondo, da quei campi da gioco che calcava da oltre mezzo secolo. E’ stato il maestro, il punto di riferimento, di generazioni di tennisti vicentini e tra i suoi allievi ci sono anche Gianni Milan, già n. 12 d’Italia e Federico Mordegan, n. 243 del ranking Atp nel singolare e 70 nel doppio.

L’ultima volta era stato in campo non più di un mese fa ad insegnare ad un suo giovane allievo. Già perché neppure la malattia, che aveva minato il fisico e scavato lo sguardo, era riuscita a fiaccare la sua innata passione per il tennis che, quando era con i suoi ragazzi, non gli faceva sentire né il caldo né il freddo tanto che poteva restare a fare lezione dalle sei del mattino alle otto di sera.

Il sottoscritto ha avuto la fortuna di averlo conosciuto quando andava nel circolo dei comunali di Vicenza a portare la nipotina a fare i tornei, o durante degli arbitraggi in tornei dove lui portava i suoi allievi a fare esperienze: era una persona solare, sempre disponibile a parlare di tennis, e a dispensare consigli ai tennisti, anche se non suoi, se intravedeva un potenziale.

Il tennis era la sua vita, e lo ha sempre dimostrato, oltre che a parole, con i fatti: instancabile “uomo da campo” come pochi, amava il suo lavoro, e, con tanti sacrifici, ha portato al successo sportivo tanti tennisti, alcuni famosi come Mordegan (con lui nella foto da bambino), altri meno famosi, che comunque lo rendevano orgoglioso del mestiere di maestro.

Non dimenticherò mai la sua passione quando mi seguiva a bordo campo durante le partite – ricorda Gianni Milan, vice presidente della Fit – Già perché quando Italo intravedeva in un ragazzo le qualità faceva di tutto per valorizzarle al massimo. Tecnicamente richiedeva la perfezione ed era pignolo al massimo, ma poi i risultati gli davano ragione. E poteva restare ore ed ore in campo senza conoscere la stanchezza o sacrificando magari anche la domenica di riposo. E’ stato un grande maestro e un prezioso coach per tutti quei giocatori che ha seguito in una carriera lunga e che ha segnato la storia del tennis vicentino e non solo“. (fonte: Federtennis.it)

 

Riposa in Pace Maestro Guerra.

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