ITF & Challenger, settimana 1. Oscar a Noah Rubin, bene Matteo Viola ad Honk Kong (ITF)

di Alessandro Zijno

 

Noah Rubin, americano ventunenne numero 201 ATP, vince il ricco Challenger di Noumea, ingiustamente considerato il più “facile” dell’anno perché spesso ha avuto una entry list non eccezionale. Non è stato il caso di quest’anno, in cui il Challenger da 75mila dollari più “ospitality” della Nuova Caledonia, aveva un tabellone di partecipazione piuttosto importante con Bennetteau prima testa di serie. La seconda testa di serie Taylor Fritz si è spinto fino alla finale, battuto proprio dal connazionale Rubin che lo scorso anno ha vinto il Challenger di Launceston e dopo questa vittoria diventerà il numero 162 ATP, suo best ranking, portandosi a casa per la vittoria anche 10800 dollari lordi. Quattro italiani erano ai nastri di partenza, Caruso, Napolitano e Gaio sono usciti al primo turno, mentre Caruana si è spinto fino al secondo turno, eliminato dal francese Moutet, wild card agli Aus Open. L’eliminazione al primo turno ha fruttato ai nostri ragazzi un prize money di 780 dollari lordi, mentre Caruana è arrivato fino a 1290. Se pensiamo che il solo volo ha un costo che come minimo è di 1500 euro e che l’ospitalità vale fino al giorno dell’eliminazione, possiamo facilmente intuire quanto sia complicata la gestione della programmazione per un atleta fuori dalla top100. Il vantaggio è che ora si sono ambientati in quelle latitudini, e che tra poco partono gli Australian Open. Gaio nelle prossime ore esordirà nel Challenger di Canberra, mentre Caruana si è arreso all’ultimo turno di qualificazioni all’ATP 250 di Aukland. Sicuramente stanno provando ad ammortizzare le spese di viaggio e permanenza in Oceania, e non è automatico.
Jason Kubler, proveniendo dalle qualificazioni, ha sorpreso tutti vincendo il Challenger di Playford in Australia, dotato di 75mila dollari di montepremi: ha vinto anche lui 10800 dollari, preso 90 punti che lo spingeranno al numero 242 ATP, guadagnando in un sol colpo ben 99 posizioni in classifica mondiale. Lo sfortunato 24enne australiano, spesso vittima di infortuni, ha vinto il torneo senza perdere un set dimostrando di essere in ottima condizione e superando in finale il canadese Schnur (best ranking questa settimana al numero 184). Nel Challenger australiano era presente anche Lorenzo Sonego, fuori al primo turno per mano della testa di serie numero 6 Norbert Gombos, vecchia conoscenza dei Challenger europei.
Nel terzo appuntamento della settimana a livello Challenger è andato in scena il torneo di Bangkok, 50mila dollari di montepremi più ospitalità: ha trionfato Marcel Granollers da testa di serie numero 6 del tabellone. Lo spagnolo, ex numero 19 del mondo, con questa vittoria che gli vale 80 punti e 7200 dollari lordi, rientra in top 150: in finale ha superato in 3 set il tedesco Mats Moraing proveniente dalle qualificazioni che a sua volta raggiunge il suo best ranking al numero 223 ATP. Per quanto riguarda gli azzurri, ottime prove di Cipolla e Arnaboldi: il romano ha superato le qualificazioni e poi ha battuto il forte serbo Petrovic prima di arrendersi al vincitore del torneo. Il canturino ha battuto l’argentino Trungelliti, mai facile da domare, prima di perdere dal redivivo Blaz Rola, ex top 100. Vanni invece è andato fuori al primo turno per mano del giramondo portoghese Gonçalo Oliveira che con suo papà Abilio gira il mondo in camper, anche se a Bangkok è piuttosto credibile che abbia dovuto abbandonare per queste settimane il suo amato mezzo di trasporto con cui si muove abitualmente in Europa. Oliveira come ci ha raccontato il padre si allena in giro per il mondo durante i tornei, prendendo parte a 50 appuntamenti l’anno, praticamente ogni settimana.
Azzurri in gara nei prossimi Challenger (tab. principale): Fabbiano, Seppi e Gaio a Canberra; Viola a Bangkok2
A livello ITF Matteo Viola ha trionfato a Honk Kong (torneo itf da 15mila dollari), guadagnandosi 18 punti ATP e 2100 dollari lordi, ripagandosi il viaggio e la permanenza in Asia questa settimana con la partecipazione attesa del ragazzo veneto al Challenger di Bangkok2. Matteo ha superato in finale l’ostico finlandese Heliovaara, attualmente numero 700 ATP ma con un buon potenziale. Con questo risultato Matteo si riavvicina alla top 250 e prende parecchia fiducia.
Da segnalare assolutamente direttamente dal 25mila dollari di Los Angeles il nuovo fenomeno brasiliano Karue Sell, 24 anni, da poco alla ribalta internazionale perché finora si è dedicato allo studio nelle Università degli Stati Uniti, lasciando il tennis in secondo piano e giocando principalmente il circuito universitario nord americano. Il brasiliano dello stato di Santa Caterina, attualmente intorno alla 700esima posizione del ranking mondiale, salirà presto in classifica: in questo torneo ha messo in fila tutti gli avversari, vincendo il trofeo pur partendo dalle qualificazioni e battendo in semifinale il ceko Satral, ottimo scalpo, e poi in finale l’americano Eubanks. L’unico italiano presente in tabellone a Los Angeles era Marcora, eliminato al secondo turno proprio da Satral.
Azzurri in gara nei prossimi ITF (tab. principale): Tunisia, Hammamet, 15mila dollari, terra: Bortolotti, Ocleppo, Weis, Gabrieli, Grazioso; Turchia, Antalya, 15mila dollari, hard outdoor: Quinzi, Mager

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Un pensiero riguardo “ITF & Challenger, settimana 1. Oscar a Noah Rubin, bene Matteo Viola ad Honk Kong (ITF)

  1. Alessandro ha detto:

    Complimenti Alessandro, ottima sintesi!!! Continua cosi’.

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