La pandemia continua, e il tennis pensa cosa fare! Madrid cancellato, Us Open una incognita

di Alessandro Perrone e Elena Montin

La pandemia continua, i deceduti stanno calando, ma i contagiati aumentano a vista d’occhio. Non si sanno quali decisioni prenderanno i vari governi, ma il tennis intanto ha cancellato il torneo di Washington,  poi quello di Madrid. Us Open a rischio?

Intanto i Big stanno prendendo posizione sui loro account social circa la loro partecipazione alla stagione americana, e, in qualche caso, alla stagione 2020.

Ha iniziato Nick Kirgyos che ha dichiarato in un video diffuso su Twitter i motivi della sua assenza da Flushing Meadows per lo Slam in programma dal 31 agosto al 13 settembre. “Non ci sarò per le persone, per i miei connazionali, per le centinaia di migliaia di americani che hanno perso la vita, per tutti voi”, ha puntualizzato Kyrgios. Su Instagram ha poi postato una storia, con un’immagine di gioco sui campi di New York: “US Open, mi mancherai”.

E ai colleghi dice: “Bisogna agire insieme nell’interesse degli altri, non potete danzare sui tavoli e guadagnare soldi per aprirvi una via in Europa o tentare di guadagnare rapidamente del denaro organizzando un’esibizione. Per una volta pensate agli altri. Questo virus non guarda alla vostra classifica o a vostri soldi, agite in modo responsabile. Potremo ricostruire lo sport e l’economia ma non potremo mai recuperare le vite perdute“.

 

 

La rinuncia dell’australiano segue di pochi giorni quella della connazionale e numero uno del mondo Wta Ashleigh Barty, che ha deciso di non prendere parte allo Slam americano per “rischi significativi” legati al Covid.

In questi giorni, appare sul suo account Twitter la dichiarazione dell’ex numero del mondo, il maiorchino Rafa Nadal che dichiara “Dopo una lingua riflessione ho deciso di non giocare lo US Open quest’anno. La situazione nel mondo è molto complicata, i casi di COVID-19 stanno aumentando e sembra che non abbiamo ancora il controllo della situazione. Sappiamo che questo calendario ridotto è brutale dopo quattro mesi senza partite, anche se capisco e sono grato per gli sforzi che stanno facendo perché tutto si svolga. Siamo appena stati informati che Madrid non si giocherà quest’anno. Dopo la cancellazione del torneo di Madrid, aspetto il nuovo calendario. In quel momento prenderò una decisione definitiva» La situazione sanitaria rende difficili gli eventi di questo calibro. Soprattutto con dei giocatori che provengono da tutto il mondo e soprattutto da New York. In Spagna negli ultimi giorni c’è stato un aumento dei contagi, quindi dovremo avere un po’ di pazienza.

Dunque lo Slam statunitense, qualora dovesse disputarsi regolarmente, sarà privo del suo campione in carica.

Di Federer, a causa dell’infortunio al ginocchio e a una doppia operazione dalla quale sta recuperando, era gia’ preventivata la sua non partecipazione, si aspetta la dichiarazione del numero uno del mondo, il serbo Novak Djokovic.

Due dei 3 fab three non parteciparenno alla kermesse statunitense.

Allo stato attuale, cosa sappiamo dei partecipanti agli US Open?

Nell’entry list dello Us Open figurano quindi Novak Djokovic, Dominic Thiem, Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev, Matteo Berrettini e David Goffin. L’Italia potrà contare sulla presenza certa di Lorenzo Sonego, Jannik Sinner, Gianluca Mager, Stefano Travaglia, Andreas Seppi, Salvatore Caruso, Marco Cecchinato e Paolo Lorenzi.

Fuori di due c’è Federico Gaio. Il primo alternate è Andy Murray, campione del torneo nel duemiladodici, che non dovrebbe ovviamente avere problemi a entrare. Il britannico è stato inoltre premiato con una wild card dagli organizzatori del “Western&Southern Open” di Cincinnati.

Nell’Entry List femminile sono presenti tutte le Top 10 ad eccezione della numero uno del mondo Ashleigh Barty.

Curiosità
L’assenza di Nadal o Federer in un torneo del grande SLAM non capitava dagli US OPEN 1999, torneo vinto dallo statunitense Andre Agassi, che si è imposto sullo statunitense Todd Martin in 5 set col punteggio di 6–4, 6–7(5), 6–7(2), 6–3, 6–2.
Vedremo cosa ci riservera’ il futuro.
Alla prossima
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