Mondo ATP 2019 settimana 15

di Alessandro Perrone

 

Stiamo entrando nel vivo della stagione tennistica sulla terra battuta, e in attesa dei tornei di Montecarlo, Madrid, ma soprattutto la nostra Roma, incominciano i tornei ATP sulla terra battuta.

Questa settimana e’ stata caratterizzata da due tornei Master 250: il torneo in suolo americano di Houston e il torneo in suolo marocchino di Marrakech.

Garin si è imposto sulla terra rossa di Houston in una baby finale contro Casper Ruud (7-6 4-6 6-3 lo score), battuto per la seconda volta in poco più di un mese: i due si erano già affrontati infatti in semifinale a San Paolo.

Per Garin è stata una settimana vissuta pericolosamente: al primo turno aveva lottato tre set per avere la meglio su Pablo Cuevas, poi ha cancellato ben cinque matchpoint a Jeremy Chardy negli ottavi.

Con i 250 punti intascati in Texas, farà il suo esordio tra i top-50 ATP. Al contrario, Ruud festeggerà l’ingresso tra i top-100.

“È stato un match intenso oggi. Ciò che sono riuscito a fare bene è giocare il mio tennis durante tutto l’arco del match”, ha dichiarato un felicissimo Garin. “Ora ovviamente voglio provare a vincere altri titoli. Devo continuare a lavorare e migliorare ogni giorno. Voglio ringraziare tuttiin primis il pubblico: ieri ho giocato contro Sam Querrey, americano, eppure hanno sostenuto entrambi. E poi il mio team, il mio coach Andres Schneiter e Paul Capdeville. ”.

Era da dieci anni che un cileno non vinceva un torneo del tour maggiore: infatti  l’ultimo cileno a vincere un torneo ATP era stato Fernando Gonzalez a Vina del Mar, nel 2009.

Primo Torneo ATP vinto per il cileno, dopo che era stato consderato un “predestinato” di alta classifica dopo aver vinto il Rolland Garros junior.

Torneo di Marrakec: torna al successo dopo quasi 4 anni di astinenza (torneo di Bastad 2015) il francese Benoit Paire che, nel torneo sui campi in terra del Marocco, ha sconfitto in finale il mattatore di questo evento, Pablo Andujar che in Marocco ha vinto tre dei suoi quattro titoli in carriera, ed era il campione uscente.

Lo spagnolo ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte ad una Paire praticamente perfetto, solido al servizio e mentalmente ed efficace, come al suo solito con il rovescio.

Con questo successo Paire, che qualche stagione fa è stato anche tra i primi 20 giocatori del mondo, rientrerà in top 50 piazzandosi alla posizione numero 43 e presentandosi, così, come autentica mina vagante per il prosieguo della stagione tennistica.

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