Preparazione Mentale Coaching in Sport 1° parte

di Salvatore Rustici

Le abilità mentali

In Psicologa dello Sport si parla spesso di strategie o di abilità mentali su cui è possibile lavorare con competenza e professionalità, dove ogni atleta dovrebbe spingere il più avanti possibile i propri limiti e le proprie possibilità, ricercando un suo range più alto possibile.

Ora analizziamo le principali abilità mentali, partendo dalla famosa Peak performance , ossia la prestazione eccellente, in cui tutto riesce bene in maniera continua e la propria prestazione si svolge perfettamente come in uno stato di grazia , il tutto in uno stato di flusso (FLOW) , una esperienza estatica.

Già nella fase di riscaldamento gli atleti di vertice escludono dalla loro mente tutti i cattivi ricordi ( Dirty Thoughts).

Si deve superare lo stato di benessere ed inserirsi in uno stato di benessere psicologico ottimale che rientra nel( OPTIMAL ENERGY ZONE), convincendosi di essere in uno stato super ottimale, in un giusto equilibrio con la consapevolezza di superare tutte le difficoltà che si presentano durante la propria prestazione, mantenendo un focus attentivo stretto centrato nel “qui ed ora”, ignorando tutto ciò che non è importante per la propria prestazione eccellente.

Le aspettative di efficacia(SELF EFFICACY), sono una forma di consapevole autostima che si concretizza nel saper far bene determinate azioni, decisioni e di cavarsela bene in qualsiasi situazione controversa alla propria prestazione.

GOAL SETTING, formulazione degli obiettivi, fondamentale in qualsiasi programmazione a breve o a lungo periodo.

Il goal setting deve essere graduale , realistico, e mirato alla prestazione più che al risultato ; ogni atleta deve essere coinvolto insieme con l’allenatore in ogni programma .

Il Preparatore Mentale dovrebbe seguire lo stile del Preparatore Atletico che allena prima il fondo e poi la velocità, trascurando gli errori ed enfatizzando l’impegno ad ogni progresso alimentando le giuste motivazioni al raggiungimento di nuovi obiettivi .

Gli atleti si parlano molto, ma importante che si parlino bene…il dialogo interno (SELF – TALK), significa il parlarsi da soli.

Il dialogo interno positivo ed aggiungo potenziante, aiutano autostima e prestazione, mentre un dialogo negativo e depotenziante ostacola la prestazione.

Ogni atleta ha i propri pensieri e le proprie problematiche riguardanti la sfera privata, ma se queste vengono portate nelle proprie competizioni possono deconcentrarlo, in questo caso l’atleta preparato mentalmente deve trovare altri tipi di pensieri, quindi, un dialogo interno potenziante che possa farlo rientrare in gara in modo eccellente.

Questo procedimento di parlarsi in maniera potenziante, utilizzando parole-stimolo (TRIGGER), che portano a bloccare i pensieri negativi.

Grazie per l’attenzione

Vi aspetto…. al prossimo articolo!!!

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