Tennis e beneficenza in periodo “corona Virus” parte terza: il “Caso” Nadal

di Alessandro Perrone e Elena Montin

Dopo Roger Federer e Nole Djokovic, tocca al numero due del mondo, il maiorchino Rafa Nadal.

Sempre attento alla beneficenza e ad aiutare i suoi concittadini, ha lanciato sui social un appello agli sportivi spagnoli per “ottenere la nostra più grande vittoria”, quella contro il coronavirus. Il numero 2 del mondo ha aperto una raccolta fondi insieme all’amico Pau Gasol in favore della Croce Rossa del suo Paese.

“E’ arrivato il momento che noi sportivi spagnoli otteniamo la nostra più grande vittoria”. In un video postato su Twitter il fuoriclasse spagnolo lancia un appello a tutto lo sport professionistico spagnolo perchè aderisca a una raccolta fondi promossa da lui e da Pau Gasol, il grande cestista due volte campione NBA con i Los Angeles Lakers. L’obiettivo posto da Nadal è arrivare presto a 11 milioni di euro da mettere a disposizione della Croce Rossa per l’acquisto di materiale e dispositivi medicali come per supporto alle famiglie più disagiate.

“Penso che noi sportivi siamo quello che siamo grazie al sostegno del nostro popolo – ha detto il tennista spagnolo – ora non possiamo restare a guardare. Con Pau abbiamo deciso di lanciare un’iniziativa e speriamo che il mondo sportivo spagnolo mostri unità e solidarietà. L’obiettivo è raccogliere 11 milioni di euro per aiutare 1,35 milioni di persone”.

La risposta è stata sin da subito veemente. I colleghi Feliciano Lopez, Muguruza e David Ferrer, il portiere ex Real Madrid Iker Casillas ed il pilota Fernando Alonso hanno immediatamente aderito all’iniziativa di Rafa, uno degli uomini più influenti di Spagna.

“Ciao a tutti. Innanzitutto mi scuso se non sono stato più attivo sui social media per un po’ di tempo, ma questi sono tempi duri per chiunque. L’intera situazione è più grande di noi e siamo tutti impegnati nel miglior modo possibile dalle nostre abitazioni.

Voglio ringraziare tutti i dottori, le infermiere e il personale sanitario che ci stanno proteggendo, così come le forze di polizia, la guardia civile e quella nazionale, l’esercito e tutti coloro che ci fanno sentire un po’ più al sicuro, tutti coloro in prima linea. Del resto, sono loro a correre il rischio più alto di contrarre il virus, sono loro i nostri eroi.

Voglio esprimervi tutta la mia ammirazione e ringraziarvi. Infine, voglio mandare un messaggio di incoraggiamento a tutte le famiglie che stanno soffrendo, ai contagiati e soprattutto a coloro che hanno perso un amico o un parente a causa del virus.

Stiamo dimostrando di essere un popolo unito, molte aziende ci stanno aiutando e supportando e tutti i cittadini si mostrano uniti giorno dopo giorno, rispettando le norme che il dipartimento di salute emana: rimanere a casa e seguire le indicazioni per porre fine a questa terribile pandemia il più presto possibile” – e’ stato il messaggio del maiorchino.

In Spagna la situazione è a dir poco disperata, con l’ultimo bollettino del 26 marzo che parlava di 64054 contagiati e 4858 morti.

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Un pensiero riguardo “Tennis e beneficenza in periodo “corona Virus” parte terza: il “Caso” Nadal

  • 31 Marzo 2020 in 12:39
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    Si,ma lui quanto ha messo?
    Almeno un milioncino spero, eppure se ci si pensa bene, raccogliere è bello e giusto, ma 11 milioni per gente così, sono i miei 100€

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