Tomáš Berdich, meglio lepre che segugio

di Massimo D’Adamo

Spulciare tra i profili delle racchette è come chiedere all’oste se il vino è buono : “ottimo” vi risponderà senza esitazione e con raffinata favella si cimenterà in paroloni pur di convincervi che il prodotto potrebbe ridare la vista ai ciechi.
Anche per questo, tracciare le qualità di un tennista iniziando dall’attrezzo è un esercizio tanto bizzarro da richiedere l’ausilio di un valente strizzacervelli. Ma intrigato dai colpi di Berdych appena visti contro Del Potro, mi sono tuffato sulle fattezze di quell’arnese ovale che in suo possesso assume sembianze da bazooka. Investigando via web, ho scoperto che l’oggetto non va oltre una normale instinct MP mid size della head, simile a tante altre. Così sono entrato nei dettagli per arrendermi all’evidenza che neanche le 18 corde verticali intrecciate alle 20 orizzontali sono all’origine di tanta fluidità d’impatto. Cercando il pelo nell’uovo mi sono quindi rivolto al tiraggio per apprendere che i 55 / 65 pounds non sono poi così diversi da quelli adottati da altri giocatori.
Per esclusione, dunque, non posso che addurre tanta magia a quei gesti tecnici, puliti e senza dispersioni, che arrivano allo spettatore con l’elasticità serpentina di immagini stroboscopiche.
Tutta questa filippica per riconoscere a Tomas Berdych la patente di talento puro. Uno di quei fenomeni che nascono qua e là e allietano le pupille di chi ama il bel gioco. Un atleta che sarebbe divenuto forte anche giocando a flipper e che il fato ha voluto regalare al tennis: avesse seguito le sue passioni forse lo sport avrebbe un hockeista in più e un tennista in meno.

Artefice e vittima del suo talento, il ceco sembra aver tradito le aspettative e i risultati non sono pari alla sua genia anche se, con indubbia duttilità, vanta vittorie su ogni superficie. Una mano d’oro dalla quale nascono colpi killer e lob accarezzati, passanti in corsa e drop shot millimetrati.
Se chiudessi qui, ne verrebbe fuori il profilo di un giocatore bello che non balla ma così non è. Con qualche ritocco, il ceco potrebbe ancora ambire a grandi risultati. Basterebbe, per esempio, che facesse sul 30 pari la cosa più concreta invece che la più rischiosa: dalla situazione uscirebbe lepre piuttosto che segugio, dopodiché ….andate a prenderlo’!

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