1 -3 luglio 2016 – I Moschettieri alla conquista di Wimbledon

1 -3 luglio 2016 – I Moschettieri alla conquista di Wimbledon

Racconto di una vacanza tennistica

 

Il Viaggio

Wimbledon e’ oramai un must per noi moschettieri e vagabondi del tennis. E’ il nostro appuntamento abituale annuale. Ogni slam ha un fascino e caratteristiche particolari, ma Wimbledon suscita emozioni uniche. Vedere giocare sull’erba, poter essere a pochi metri dai giocatori, i 5 set, la tradizione dell’abito bianco sono alcune delle peculiarità che caratterizzano questo torneo.

Dopo questa premessa, ci prepariamo con i nostri immancabili zaini, al viaggio per londra, o meglio per l’aeroporto di Stanstead. Si parte da Treviso, con la compagnie Ryanair il venerdi’ sera alle 22,30 per arrivare dopo un’ora circa di volo (sarebbero due ore di volo, ma con il fuso orario si riduce a un’ora all’andata e tre ore al ritorno) si arriva a Stanstead. Sono oramai quasi mezzanotte, e i pulman per Londra sono a “dormire”, quindi decidiamo di dormire in un hotel vicino all’aeroporto, il Days INN London Stanstead, un hotel a 3 stelle ottimo per dormire una notte. Mattina colazione in albergo e poi torniamo in aeroporto per prendere il pulman TERRAVISION che ci portera’ a Londra, nella stazione dei pulman in Victoria Station. Dopo due ore di pulman siamo al centro di Londra. Inizia la nostra avventura. Il biglietto del pulman Terravision per Londra (andata e ritorno) lo vendono anche all’aeroporto di Treviso, quindi se volete non fare la coda alla stazione dei pulman a stanstead, potete comprarlo in Italia.

La scelta dell’’albergo per il pernottamento del secondo giorno, e’ caduta Holiday Inn Express London-Wimbledon-South, albergo usato anche in un altro paio di occasioni.

La struttura e’ confortevole, lo staff disponibile e il servizio di colazione eccellente. L’hotel e’ situato in periferia a circa 30 minuti di metropolitana dal centro in un sobborgo comunque servito da mezzi pubblici e ristoranti. La posizione decentrata lo rende particolarmente conveniente, alto il rapporto qualità/prezzo. Come livello di spesa, siamo sui 90 euro a stanza per notte, colazione a buffet compresa: la stanza è spaziosa, il bagno grande, ed inoltre nella stanza c’e’ un bollitore e del tea che si puo’ consumare durante il soggiorno . La stazione della metro (northern line – Colliers Wood station) si trova proprio davanti all’hotel, cosa fondamentale per la partenza per la struttura di wimbledon e per il ritorno in albergo la notte. Se volete, da qui si puo’ andare alla struttura che ospita il torneo anche a piedi, ma la salita e’ un po’ impegnativa. Se vi interessa anche vedere il panorama di case stile anni 20, allora potete camminare e raggiungere la struttura a piedi.

Il torneo di Wimbledon si tiene ai The All England Lawn Tennis and Croquet Club, SW19 5AE. Nonostante il nome possa trarre in inganno, la fermata della metropolitana più vicina è Southfields sulla District Line. Scendendo dal treno sarete subito circondati da cartelli e manifesti con il simbolo del torneo e vi ritroverete a camminare su un soffice manto di erba finta che simula quella dei campi. Da qui è una passeggiata di una decina di minuti, basta seguire la folla o le indicazioni dei numerosi stewarts.

Arrivando dal centro potrebbe essere più veloce prendere un treno per Wimbledon (magari da Waterloo) per poi risalire con la District Line fino a Southfields. Dalla stazione di Wimbledon c’è uno shuttle che porta ai campi ma è piuttosto costoso (£2.50 andata, £4 andata e ritorno). Se non siete abituati a camminare in salita (Wimbledon e’ uno dei quartieri storici di Londra, camminando si vedono ancora case stile londinese degli anni 20), potete prendere l’autobus all’uscita della metropolitana che vi portera’ all’entrata dell’impianto. Una vota usciti dall’Autobus, se siete provvisti di biglietti per il centrale, potete entrare dalla entrata principale, mentre se dovete comprare il biglietto, dovrete scendere sulla strada per un centinaio di metri (questa volta in discesa) e addentrarvi nel campo da golf antecedente l’impianto, e fare la coda come tutti i poveri mortali

Ci sono varie tipologie di biglietti che si possono acquistare:

  • I ground pass, costano £20 e si ottengono solo al cancello, non si possono prenotare online, e non se ne possono acquistare piu’ di uno per ticket di coda: questo biglietto ti permete di vedere tutti i campi tranne il centrale,  il numero 1 e il numero 2;
  • I biglietti per assistere agli incontri nei campi principali invece costano un po’ di più ma si possono anche prenotare in anticipo sul sito web del torneo e dagli abituali siti di prenotazione spettacoli abilitati.

 

La coda

Fare la coda non è un’abitudine tipicamente inglese, quasi una passione, e a Wimbledon viene elevata a forma d’arte. Migliaia di persone vengono organizzate in base ad una fila ordinata su un enorme campo, all’entrata del parco tennistico.

All’entrata vi verra’ dato un biglietto con data e  numero di coda, (queue card)  senza il quale non avrete la possibilità di comprare il biglietto all’entrata. L’organizzazione e’ esemplare, con tanti volontari che aiutano le persone che hanno bisogno, inoltre ci sono degli stand dove si puo’ mangiare mentre si aspetta di fare il lungo camminatoio che porta all’impianto tennistico. Per darvi una idea dei tempi di attesa per entrare a Wimbledon, nel 2016 ero il numero 9225 (come si evince dal biglietto sottostante), cancelli sono stati aperti alle 11, e alle 12,15 eravano all’interno dell’impianto a vedere le partite. Anche la cosa fa parte del fascino di Wimbledon. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, la cosa brutta e’ che fino all’entrata, il tempo e’ mutevole. Nel giro di un’ora si passa dal cielo limpido, a pioggia forte, per poi sole e pioggia ancora. Se posso darvi due consigli, vi dico di andare a fare la coda presto al mattino e di portarvi un ombrello.

I posti sono limitati, e se arrivate in ritardo rischiate di fare la coda, e non entrare nel circolo. Alcuni, per evitare di non avere la chance di entrare, campeggiano la notte prima  in tende in questo campo da golf, e la mattina presto si mettono in coda. Anche questo e’ il fascino di questo torneo.

Di anno in anno sono sempre di più le tende accampate fuori dagli ingressi, e l’atmosfera è vivace e piacevole. Alle 22 cala il silenzio e alle 6 si viene svegliati per dare inizio alla coda.

Come ho avuto modo di dirvi prima, se non avete mai sperimentato l’estate inglese allora è meglio che ve lo dico: sole e pioggia sono all’ordine del giorno… in ordine sparso, conviene quindi portarsi una crema solare e abbigliamento impermeabile perché non si sa mai!

 

Il circolo

  Il torneo di Wimbledon si tiene ai The All England Lawn Tennis and Croquet Club, SW19 5AE

Il Centre Court è il campo principale dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, il club che organizza il torneo, e oggi viene usato solo per il torneo di Wimbledon.

Inaugurato nel 1922, è stato ristrutturato negli anni Duemila: oltre ad aumentare la capienza complessiva a 15000 posti a sedere, la novità maggiore è stata l’installazione della copertura mobile che si dispiega in pochi minuti nonostante il peso di 1000 tonnellate e l’estensione per 5200 metri quadrati.

Nel 2012, il Centre Court è stato eccezionalmente usato anche per le Olimpiadi di Londra; all’interno del club, ci sono in totale altri 19 campi, fra cui il No. 1 Court, usato in occasione della Coppa Davis, un museo e diversi locali di ristoro, negozi e farmacie.

Una curiosità della struttura di Wimbledon, non esiste il campo numero 13, numero sfortunato nel mondo anglosassone.

All’interno del circolo ci sono tanti stands ove mangiare qualsiasi tipo di cibo, dalla pizza agli hamburgher, e bere tanta  birra.

Sono sparsi nel circolo stands ove comprare abbigliamento al torneo, e anche le palle usate dai giocatori, il cui ricavato va in beneficenza.

 

I consigli

E’ risaputo che non si può concludere una giornata al torneo di Wimbledon senza aver sperimentato due grandi tradizioni (a parte il tennis ovviamente!): il Pimm’s e le fragole con la crema. Il Pimm’s è un liquore a base di gin, mischiato con limonata e frutta fresca, tipico delle “torride” estati inglesi. Negli ultimi anni lo sponsor del torneo e’ la birra Stella Artois, quindi non si puo’ andare via da Wimbledon senza aver bevuto una (solo una?) birra alla spina Stella Artois, servita nei bicchieri tradizionali in plastica dura che si possono portare via. Tutto il cibo e’ molto buono ma qui aspettatevi di pagare £7 per quasiasi bevanda o cibo. Wimbledon e’ un business non solo per il tennis.

Consiglio di comprare un tubo di palline ufficiali del torneo (pallina con scritto l’anno), e’ l’unico torneo dello Slam che le vende negli shop.

Un consiglio importante che mi sento di darvi e’ quello di portarvi un ombrello. Il tempo a Londra e’ molto variabile. Nell’arco della giornata si alternano sole e pioggia in maniera molto casuale.

Se siete interessati a vedere tante partite stando comodamente distesi sull’erba, c’e’ un posto in cui stendersi e vedere nei maxischermi tutte le partite.

 

Curiosità

Tradizionalmente non si gioca nella “middle Sunday”,cioè nella domenica che divide le due settimane del torneo ma per tre volte nella storia del torneo (l’ultima nel 2004) la pioggia che ha bloccato gli incontri durante la settimana, ha costretto gli organizzatori a far  giocare in quel giorno.

Dall’edizione del 2009 Il Center Court ha avuto una nuova copertura contro la pioggia: la zona sopra il campo si può aprire o chiudere a seconda delle necessità per evitare che il match debba essere sospeso a causa del maltempo.

Il match più lungo è stato quello tra John Isner e Nicholas Mahut, durato 10 ore e poi sospeso in perfetta parità e ripreso il giorno successivo. E noi, vagabondi del tennis, eravamo li’ il primo giorno.

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