ATP e WTA hanno deciso di non assegnare punti nel torneo di Wimbledon 2022

Notizia dell’ultimo minuto:l’Atp ha deciso di utilizzare il pugno duro contro il torneo di Wimbledon. Gli orgamnizzatori del torneo sull’erba londinese dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club ha deciso, settimane fa, di escludere a priori gli atleti russi e bielorussi, a causa delle vicende sociopolitiche che stanno coinvolgendo da mesi la Federazione russa in Ucraina.

La guerra scatenata da Vladimir Putin ha indotto gli organizzatori del torneo a rifiutare la partecipazione dei tennisti provenienti dalla Russia e dall’alleata Bielorussia. Una decisione che all’Atp non è andata giù, poiche’ e’ stata presa unilateralmente senza la condivisione dei vertici ATP e WTA,  e che ha portato a una decisione molto drastica: Wimbledon non assegnerà, infatti, punti alla classifica del ranking mondiale.

“La decisione di Wimbledon di vietare ai giocatori russi e bielorussi di gareggiare nel Regno Unito quest’estate mina il principio di non discriminazione e l’integrità del sistema del ranking ATP. In assenza di un cambiamento delle circostanze, è con grande rammarico che non vediamo altra scelta se non quella di eliminare i punti di Wimbledon per il 2022. Le nostre regole e i nostri accordi esistono per proteggere i diritti dei giocatori nel loro complesso. Decisioni unilaterali di questo tipo, se non concordate, costituiscono un precedente dannoso per il resto di un circuito che opera in più di 30 paesi”, si legge nel comunicato dell’ATP.

Ciò significa che, al termine dello Slam londinese, in programma dal 27 giugno al 10 luglio,  ogni atleta Atp-wta perderà i punti guadagnati 12 mesi fa. Djokovic perderà i 2000 punti per la vittoria del 2021, Berrettini i 1200 per aver raggiunto la finale. Medvedev che 12 mesi fa raggiunse gli ottavi di finale e quindi dovrà fare a meno soltanto di 180 punti. Proprio il russo, con questa nuova “regola”, paradossalmente, si porterebbe a ritornare alla vetta alla classifica ATP pur non potendo giocare il torneo londinese.

Ovviamente, questo è lo scenario se sarà confermata la decisione dell’ATP, che potrebbe optare per una decisione diversa viste le inevitabili proteste che potrebbe arrivare (potrebbe congelare la classifica, ad esempio). Fatto sta che questo non sarà quasi certamente l’ultimo capitolo di questa brutta, per moltissime ragioni anche extrasportive, saga.

Nel frattempo, la Federazione Internazionale di Tennis, che supervisiona i tornei juniores e in carrozzina, ha annunciato che non assegnerà punti nemmeno a questi eventi. Anche la WTA ha preso la stessa decisione. Niente punti per Wimbledon.

La scelta resta circoscritta soltanto ai Championships. Resta valido, infatti, quanto emerso a proposito degli altri tornei del circuito ATP in calendario in Gran Bretagna come il Queen’s (ATP 500), Eastbourne (ATP 250) e i Challenger. Questi tornei continueranno ad assegnare punti per la classifica, senza nessun tipo di penalizzazione, nonostante anche da questi eventi siano esclusi i tennisti russi e bielorussi.

Diversa la situazione in Francia e in Italia: russi e bielorussi hanno giocato a Roma e giocheranno, da domenica il Roland Garros, ma cosa succederà più avanti? Cosa succederà con Toronto, Montreal e Cincinnati o con lo Us Open, visto che Stati Uniti e Canada hanno preso, nei confronti della Russia, sanzioni pesanti tali e quali alla Gran Bretagna?

Insomma la guerra rischia di sconvolgere anche il mondo del tennis.

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