Ho qualcosa in comune con Roger Federer: 0 punti ATP

di Alessandro Perrone

Scusate il titolo, ma era tanto tempo che mi domandavo cosa potevo avere in comune con un campione di tale levatura.

Il campione svizzero,  fermo per un infortunio, ha perso anche i suoi ultimi punti, guadagnati con i quarti di finale a Wimbledon. Era dal 1997 che il suo nome compariva nella classifica mondiale, per 310 settimane è stato il numero uno. Gli infortuni al ginocchio e le conseguenti operazioni lo stanno tenendo lontano dai campi da tennis, ma Federer ha espresso il desiderio di giocare “ancora una volta” a Wimbledon.

Il suo rientro è previsto a settembre per la Laver Cup, competizione oraganizzata da lui per omaggiare Rod Laver, che si terra’ alla O2 arena di Londra, e poi, sempre a rumors, dovrebbe giocare Basilea.

Chiaramente il fuoriclasse elvetico può ancora giocare, o per invito o per altre situazioni espressamente previste dal regolamento dell’associazione professionistica maschile.

Roger è rimasto top 100 (era numero 97 prima dell’inizio dei Championships) fino all’ultimo, fino alla scadenza fissata per la conclusione di questo Wimbledon, curiosamente privato dei punti Atp in una coincidenza che pare accomunare per l’ennesima volta il campione elvetico e il Tempio del tennis. Lì sulla sacra erba di Church Road, in realtà Roger ci ha camminato pure quest’anno, ma soltanto per le celebrazioni dei 100 anni del Centre Court.

Lui, quando si stava festeggiando il giardino dove ha vinto per ben 8 volte, non poteva certo mancare. E sfoggiando quella classe che gli è innata (persino quando veste in borghese), ha annunciato che gli piacerebbe tornare lì da giocatore, almeno un’ultima volta, prima di salutare definitivamente il Tour.

Certo è che il suono di una classifica senza Federer è particolare, vista l’importanza che ha nel tennis.

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