Il Paddle, questo sconosciuto

Il Padel è stato definito “lo sport del terzo millennio”. Facile da giocare, spettacolare e accessibile da tutti.

E’ uno sport che prende un po’ del tennis e dello squash, li fonde insieme in un gioco affascinante, facile da imparare, e che puo’dare tante soddisfazioni sia dal punto di vista fisico, che agonistico.

In Italia la Federazione Italiana Gioco Paddle (F.I.G.P.) nacque nel Febbraio del 1991, costituita da alcuni amatori con lo scopo di promuovere nel nostro paese uno sport tale, che unisce le qualità del Tennis ad una maggiore facilità di apprendimento e di gioco e ad un minore dispendio di spazio e strutture.

Nel Aprile del 2008 il Paddle viene finalmente e definitivamente riconosciuto dal C.O.N.I., attraverso l’inserimento del Settore Paddle nell’ambito della Federazione Italiana Tennis.

Wikipedia mi viene in aiuto.

La Storia

Questo gioco fu ideato nel 1898 dallo statunitense Frank Beal che lo chiamò così poiché si pratica con una racchetta a piatto solido che si chiama paddle racquet in lingua inglese. Attualmente il paddle tennis è la varietà di gioco sferistico più praticata in diverse nazioni: in Argentina nel 1993 c’erano 35.000 campi sui quali giocavano 4.500.000 giocatori; argentini sono pure gli atleti professionisti campioni mondiali.

Martinez Mercedes, campionessa torneo femminile spagnolo, ha contribuito alla diffusione di questo sport tra le donne.

In Italia

I primi campi in Italia sono stati fatti a Bologna nel ’91, tuttavia la sua diffusione nel resto della nazione fu molto discontinua e non ebbe sviluppo in quegli anni. Da qualche anno però vi è stata una grande ripresa specie nella città di Roma, data la sua similitudine con il tennis da sempre popolarissimo nella capitale, dove negli ultimi anni sono stati montati quasi cento campi: questo sta spingendo la diffusione pure in altre parti d’Italia. Nel 2016 anche a Taranto viene installato il primo impianto di paddle a Lama: una località, quella tarantina, che ha sempre fatto del tennis uno sport di primo interesse, come insegnano le tenniste pugliesi e in particolare Roberta Vinci.

Caratteristiche

Si pratica su campi divisi in due da una rete come nel tennis, sport dal quale il paddle tennis deriva: a differenza di quest’ultimo però vengono utilizzate delle racchette più piccole e a piatto pieno con forellini, ossia non incordato. La palla utilizzata può essere molto più soffice di quella del tennis, oppure uguale: dipende dalle categorie dei giocatori. La dimensione del campo da gioco è meno della metà di un campo da tennis. Il punteggio adottato è identico a quello di tennis.

Padel tennis

Poche regole ma importanti caratterizzano questa varietà dall’altra: la più originale è quella in cui i muri delimitanti il fondocampo fanno parte dell’area di gioco quindi se la palla rimbalza su tali muri può esser respinta con la racchetta. Per la regola che contempla i muri validi quando rimbalza la palla, questa specialità è simile alla Court paume o real tennis o court tennis. Nei tornei dei professionisti i muri sono sostituiti da pareti trasparenti per far vedere al pubblico le azioni di gioco. La federazione italiana adotta questo regolamento ma lo definisce paddle non padel e così fanno anche altre federazioni, quindi spesso i due termini vengono confusi tra loro.

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