Il re sono ancora io: Anche Roma si inchina a Novak Djokovic

di Alessandro Perrone


GLi internazionali BNL di roma sono finiti e hanno visto la vittora del numero 1 del mondo, il serbo Novak Djokovic che in meno di due ore di gioco ha sbaragliato il suo avversario, il greco Tsitsipas con il punteggio di 60 76.

La vittoria numero 1001 della carriera è una delle più importanti per Novak Djokovic.

Finale dai due volti molto differenti: primo set giocato in maniera perfetta dal serbo, costellata, pero’, dai molti errori del suo avversario, che non riusciva a “centrare la palla”, e un secondo set  piu’ equilibrato, con il greco che comincia a macinare il suo gioco, soprattutto con il servizio, e riesce a portarsi sul 52. A questo punto il serbo comincia, come una formichina, a non sbagliare piu’ e a mettere in difficolta’ il suo giovane avversario con colpi sempre piu’ precisi e al limite della riga, riuscendo a rimontare il break di svantaggio, e a portarsi al tie break.

Anche il tie break rispetta l’andamento del secondo set, con il greco che si porta 53, ma subisce il ritorno del serbo che se lo aggiudica con ilpunteggio di 75.

Torneo spettacolare per i due protagonisti, con il serbo che e’ ritornato quello di un tempo, non ha perso nessun set durante il torneo: per lui e’ il sesto sigillo a roma su 12 partecipazioni: per lui  trofeo numero 87, il primo da Parigi 2021, che porta il conto a quota 38 Masters 1000.

 

 

Durante la premiazione Djokovic ha avuto parole speciali per Roma, per l’avversario Tsitsipas ma soprattutto per suo figlio Stefan, a cui va la dedica principale: “E’ un’altra bellissima giornata, complimenti a Stefanos che è un grande campione. Tanto merito è del mio team e della mia famiglia, che mi supporta sempre. Roma è sempre speciale, dall’organizzazione ai ragazzi che non fanno mai mancare nulla. Questo campo è unico per me, mi ha dato fiducia e gioia quando mi servivano emozioni positive per rialzarmi, in momenti in cui sono stato un po’ giù. Mi avete sempre dato energia, le sei vittorie sono merito di Roma. Mio figlio Stefan oggi ha giocato la sua prima partita a tennis, spero che abbia vinto. Il trofeo lo dedico a lui”.

“Djokovic è il migliore di tutti, per me è un’ispirazione. Tutto quello che fa è preparato nei minimi dettagli, è come una macchina da Formula Uno” – con queste parole Stefanos Tsitsipas ha applaudito la vittoria del serbo agli Internazionali d’Italia. Ora il greco metterà nel mirino il Roland Garros, “un torneo che ti prosciuga ogni energia: sono contento di recuperare le forza prima di calarmi nella giusta mentalità”, continua. “Voglio continuare ad allenarmi per rimanere al livello dei più forti, come Djokovic e Alcaraz”.
Tsitsipas ringrazia poi l’Italia e i suoi tifosi: “Ci sono venuto per la prima volta a 13 anni, mi allenavo al Circolo Tennis di Galatina – ricorda l’ellenico – Mi fa effetto poi aver giocato a Roma dopo aver vissuto il Centrale da tifoso”

Un Djokovic definitivamente ritrovato che si candida come primo favorito anche in ottica Roland Garros.

Con la vittoria di Roma Nole si porta a casa un bell’assegno di 846.355  e 1000 punti ATP che ne consolidano il primato nella classifica, mentre il finalista si “consola” con 456.720 euro e 600 punti: niente male per una “settimana” di lavoro.

Ora una settimana di pausa, poi la caccia al primo vero obiettivo di questa stagione del n°1 del mondo: Parigi. Djokovic, infatti, vuole ricucire quel gap che Nadal aveva nuovamente scavato lo scorso febbraio a Melbourne.

Un ringraziamento a Italia 1 che ha trasmesso la finale, permettendoci di vedere il centrale pieno, e il match.

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