INCREDIBILE: Parigi si inginocchia al Re Sole della Terra battuta per la dodicesima volta

di Alessandro Perrone e Elena Montin

Si ‘e conclula la 118esima edizione del torneo parigino, con la vittoria del maiorchino Rafa Nadal sull’austriaco Dominique Thiem in quattro set (6-3, 5-7, 6-1, 6-1).

Per Nadal è la dodicesima vittoria nel più importante torneo al mondo giocato sulla terra rossa, nonché secondo Slam della stagione, categoria in cui ora detiene diciotto trofei, dietro solo a Roger Federer. Negli ultimi quindici anni il tennista maiorchino ha giocato tante finali quante ne ha vinte, segnando un dominio mai visto nella storia dei tornei dello Slam. Per arrivare alla finale di quest’anno Nadal aveva eliminato in ordine Yannick Hanfmann, Yannick Maden, David Goffin, Juan Ignacio Londero, Kei Nishikori e Roger Federer in semifinale.

Nadal l’imbattibile sulla terra, il re di parigi, l’uomo dei record sul rosso, avremmo tanti altri aggettivi.

Solidita’ in campo, sia mentale che fisica, intelligenza tattica come pochi, team unico ed affidabile di cui lui si fida al 100%, che pianificano tutto, dagli allenamenti, ai tornei,  questo e’ forse il segreto della forza di questo straordinario atleta.

L’imperatore della terra rossa, davanti ai Reali di Spagna, Juan Carlos e la regina Sofia arrivati per l’occasione, ha impiegato poco più di tre ore per entrare nella leggenda (difficile trovare una striscia così lunga di vittorie nella storia di ogni sport) e battere il 26enne di Wiener Neustadt che forse paga le maratone che ha fatto durante il torneo, non ultima quella, finita solo ieri, contro Novak Djokovic che lo ha fiaccato alla lunga più nella testa che nel fisico. L’austriaco, tra i pochi nell’ultimo anno a dare qualche dispiacere al maiorchino sulla terra, ha perso con l’onore della armi e dopo essere riuscito a strappare anche un set al n.2 del mondo. Ma oggi l’impresa sarebbe stata possibile solo contro un Nadal in giornata no. Ecco i dati del servizio dello spagnolo che raccontano la partita: 74% di prime palle in campo, col 73% di realizzazione e un altrettanto eccezionale 64% sulla seconda.

Forse un barlume di speranza, per il pubblico e per l’austriaco, dopo la fine del secondo set che Thiem e’ riuscito ad aggiudicarsi. Ma e’ stato un fuoco di paglia, il maiorchino ha alzato il livello del suo gioco, l’intesita’ degli scambi, e’ salito in cattedra e ha messo in chiaro che Parigi e’ il suo torneo. Nei successivi due set gli ha lasciato due games.

 

 

Non riesco neanche a spiegare e a descrivere le mie sensazioni e le mie emozioni. Per me è un sogno, lo era già giocare la prima volta qui nel 2005, non pensavo a quel tempo di poter essere ancora qui oggi, nel 2019. Il Roland Garros è un torneo molto speciale per me” ha detto il campione al termine della finale, “Mi dispiace per il mio avversario, merita di vincere questo torneo. Spero che avrà altre possibilità. Ha grande intensità e passione, è un grandissimo lavoratore e gli auguro il meglio per il futuro”. Lo spagnolo ha continuato a consolare l’austriaco: “So quanto sia difficile perdere una finale di un Slam, però fa parte di questo sport. Se mi capiterà di perdere spero di perdere da te“. Nadal ha poi ringraziato il suo team. “Fino a poco tempo fa non sapevamo se avremmo potuto competere in questo torneo, senza di voi vincere questo trofeo non sarebbe stato possibile – ha concluso – Grazie per avermi incoraggiato nei momenti più complicati”.

 

 

“In queste due settimane ho dato tutto quello che avevo – ha dichiarato Thiem al termine del match -. Adoro questo il torneo con tutto il mio cuore. Sono molto triste di aver perso ma tu sei un grandissimo campione, una leggenda – ha aggiunto l’austriaco rivolgendosi allo spagnolo – E’ irreale vincere dodici volte qui, ci riproverò di sicuro l’anno prossimo. Non vedo l’ora di tornare qui”.

 

0Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »