Intervista a … Corinna Dentoni

di Adamo Recchia

CORINNA DENTONI: “Perché mi sono fermata al ranking 132 ? Sono stata sotto il 200 per molti anni  purtroppo sono convinta di non avere avuto la fortuna ad incontrare un buon allenatore e persone che potessero aiutarmi a fare il salto di qualità

Questo è il rimpianto di Corinna Dentoni che si chiede come sarebbe finita se si fosse rivolta ad uno staff più all’altezza di quelli che ha avuto.

Corinna ora vive a Miami dove si allena e decide come programmare la propria attività annuale.

Era una predestinata e già da piccola vinceva a ping pong con “ atleti “ dell’altro sesso.

Corinna ha amato sin da subito il nostro sport ed sentiva come suo  il rumore della pallina sulla racchetta.

Abbiamo parlato con una tennista che ha saputo rendere romantico e divertente il rapporto col nostro sport.

Raccontaci qualcosa di Te dove sei nata dove sei cresciuta

Sono nata a Pietrasanta ( Toscana ) nel luglio dell’89. La piccina di casa, sempre super coccolata perché mia sorella Rachele aveva già 12 anni mentre Bruno, mio fratello, 10 anni quindi anche con gli anni mi hanno sempre considerato la piccola mascotte, sono crescita molto vicina a loro. Mi ricordo ancora quando mio fratello organizzava i tornei di ping pong a casa nostra e io ero nel tabellone insieme a tutti i suoi amici… e ovviamente vincevo hihihi.

Sono cresciuta in Toscana ma fin da piccola ho viaggiato moltissimo con i miei genitori, è una passione che continua ad accomunarmi alla mia famiglia

Come è nata la Tua passione per il tennis

Ho iniziato a giocare a tennis a 7 anni dopo aver provato tanti altri sport. Il tennis mi è entrato subito nel cuore, mi divertiva moltissimo l’idea di sfidare un’altra bambina e farla correre per tutto il campo. Il rumore della pallina che rimbalza sulle corde era musica per me

Quando hai capito potesse diventare qualcosa di più di un hobby

Sono sempre stata tra le prime d’Italia da quando ho iniziato a giocare a tennis ma quando a 16 anni vinsi il torneo dell’Avvenire a Milano ( campionato mondiale under 16 ) e tre tornei da 10.000$ ho capito che il tennis poteva davvero essere il mio futuro. Per questo decisi l’anno dopo di trasferirmi a Milano e iniziare questa avventura.

Dove hai cominciato a giocare

 Ho iniziato a giocare a Marina di Carrara in un circolo con soli due campi dietro casa, lo raggiungevo in bicicletta 

Sei stata numero 132 del mondo poi cosa è successo

Sono stata 132 come best ranking ma sono stata comunque per molti anni sotto la 200 esima posizione… purtroppo sono convinta di non avere avuto la fortuna ad incontrare un buon allenatore e persone che potessero aiutarmi a fare il salto di qualità. Sicuramente qualche errore l’ho fatto anche io ma ero molto giovane e penso che dietro un percorso di un grande professionista ci sia sempre una staff all’altezza

Quali sono i Tuoi obiettivi di quest’anno

 Obiettivi di quest’anno… sono sincera, ho voglia di competere, di tornare a giocare tornei internazionali ma con questa situazione di pandemia non mi sento di viaggiare ogni settimana mettendo a rischio la mia salute e di chi mi sta accanto

Raccontaci quale ritieni la miglior vittoria della Tua carriera

 Non saprei dire qual è stata la miglior vittoria. Ho giocato tantissime partite che mi hanno dato belle emozioni, come per esempio vincere con Flavia Pennetta, Suarez Navarro, Caroline Garcia… e molte altre. Posso dire però che la prima volta che mi sono qualificata al Roland Garros a 19 anni ho pianto dalla felicità. 

Hai 31 anni in quali colpi pensi di poter ancora migliorare

 La seconda di servizio è sempre stato il mio tallone d’Achille. E comunque non si finisce mai di migliorarsi, in questo momento mi sto allenando sul campo, in palestra e soprattutto con la bicicletta, ho scoperto di avere la passione per ciclismo con mountain bike e soprattutto è un modo meno traumatico per il fisico di fare cardio

Sappiamo che attualmente Ti trovi a Miami come Ti trovi e da chi è composto il Tuo staff

Mi trovo a Miami con il mio compagno, lui è un ex calciatore di serie A. Mi alleno con lui e mi appoggio ad un’Accademia vicino casa… è un’ottima soluzione per me in questo momento visto che qui si può fare attività senza restrizioni

Della nuova generazione di giocatrici italiane chi pensi possa essere la futura protagonista

Sono onesta, non ho mai seguito i risultati delle mie colleghe e neanche adesso lo faccio… non so dirti una nome ma auguro a tutte le ragazze italiane che davvero amano questo sport come lo amo io di avere molte soddisfazioni.

Ci sono stati dei grandissimi progressi nel tennis maschile italiano, dare una spiegazione logica non credo sia possibile. 

Il tennis italiano maschile  ha superato il tennis femminile italiano a cosa è dovuta questa improvvisa trasformazione

 Ci sono stati dei grandissimi progressi nel tennis maschile italiano, dare una spiegazione logica non credo sia possibile

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Un pensiero su “Intervista a … Corinna Dentoni

  • 25 Marzo 2021 in 10:06
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    Una grande donna 🌹e pure bella 🤩

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