Le favole esistono ancora nel mondo del tennis: la teenager Emma Raducanu regina di New York

di Elena Montin

Il tennis, uno degli sport piu’ duri che ci siano, a volte regala delle belle sorprese: e’ accaduto al torneo Slam americano, una diciottene si e’ appropriata del titolo. Ma la sorpresa non e’ l’eta’ della vincitrice, la britannica Emma Raducanu, ma il fatto che e’ partita dalla qualificazioni, e come 150 del ranking mondiale. E’ stata definita la “finale dei teen” in quanto l’eta’ delle due giocatrici non arrivava a 20 anni, 18 anni aveva la vincitrice e 19 la sua avversaria, la canadese Leylah Fernandez : il nuovo che avanza nel circuito femminile: un evento che resterà scolpito sulle pareti dei grattacieli della Grande mela.

La diciottenne britannica Emma Raducanu infatti, ha sconfitto la  19enne canadese Leylah Fernandez 6-4, 6-3, in poco meno di due ore di gioco, diventando la prima giocatrice delle qualificazioni a vincere un titolo del Grande Slam e anche la più giovane dopo la russa Maria Sharapova, che ha vinto Wimbledon a 17 anni nel 2004, oltre ad essere la prima giocatrice britannica a sollevare un trofeo importante da quando Virginia Wade ha vinto Wimbledon nel 1977.

Il cammino della vincitrice non e’ stato dei piu’ agevoli, ha sconfitto nell’ordine Schoofs, Bolkvadze, Sherif nelle qualificazioni; poi Voegele, Zhang, Sorribes, Rogers, Bencic e Sakkari prima di arrivare alla finale, e alzare la coppa del torneo americano, con un parziale di 20 set a 0 durante tutta la manifestazione tennistica.

Dal primo turno di qualificazione alla finale contro la Fernandez, infatti, la britannica non solo ha vinto tutte le dieci partite, ma non ha mai concesso alle sue avversarie neppure un set.

L’altra finalista, numero 73 del ranking, la  19enne canadese Leylah Fernandez ,  ha bloccato la strada a tre delle cinque migliori giocatrici al mondo nel suo percorso per la finale: la giapponese Naomi Osaka (t.d.s 3) vincitrice dello scorso anno, l’ucraina Elina Svitolina (t.d.s 5) e infine la bielorussa Aryna Sabalenka (t.d.s. 2).

Il punteggio finale, 6-4 6-3, testimonia la sua superiorità della vincitrice rispetto a una Leylah Fernandez che non ha certo sfigurato, difendendosi con le unghie e con i denti, talvolta addirittura in maniera spettacolare, dai colpi di dritto della Raducanu, che ha archiviato la pratica a stelle e strisce con un ace in diagonale che non ha lasciato scampo alla sua rivale.

Ecco il match attraverso i numeri: 3 ace per la britannica contro i due della canadese che ha piazzato 5 doppi falli, 3 in più dell’avversaria. 67% di punti vinti con la prima dalla nuova campionessa e 45% con la seconda contro il 56% con la prima della canadese e la stessa percentuale con la seconda. Tante palle break offerte da entrambe le parti: 7/9 salvate dall’inglese contro le 14/18 della nordamericana. 80 punti totali vinti totali per Raducanu contro i 68 della Fernandez.

“Ho sempre sognato di vincere un Grande Slam”, ha detto Raducanu diverse ore dopo la sua vittoria. “Dici solo queste cose. Dici: ‘Voglio vincere un Grande Slam’. Ma avere la convinzione che ho avuto, farlo, e poi vincere un Grande Slam, non posso crederci…”.

Curiosita’

La finale tra Raducanu e la diciannovenne Fernandez è stata la prima finale tra teenager agli US Open dai tempi di Serena Williams e Martina Hingis , quando le due si contesero la vittoria nello Slam nel 1999.
Dopo la vittoria, via Twitter, sono arrivate anche le congratulazioni direttamente dalla regina Elisabetta.
Con la vittoria al torneo americano, la tennista britannica balza al 23 esimo posto del ranking (era 150 prima dello slam), mentre la finalista arriva al 28esimo posto (da 73 che era prima del torneo)

Raducanu con il successo agli US Open ha intascato un montepremi di 2,5 milioni di dollari, quasi 10 volte i suoi precedenti guadagni in carriera.

 

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