L’highlander della terra battuta fa 11: Parigi resta ancora feudo di Nadal

di Alessandro Perrone e Elena Montin

Ne resterà solo uno, e ha un nome: Rafa Nadal!!!

Il maiorchino ha vinto il torneo del Roland Garros battendo in tre set l’austriaco Dominic Thiem. Per lo spagnolo, che si è imposto col punteggio di 6-4 6-3 6-2, si tratta dell’undicesima vittoria nel torneo parigino, la 17/a complessiva in un torneo dello slam.

Era la finale più giusta, tra i due tennisti che quest’anno, sulla terra rossa, hanno mostrato le loro grandi qualità: soltanto all’austriaco, a Madrid, è riuscito a battere lo spagnolo, fermando temporaneamente la sua splendida cavalcata di vittorie nella terra battuta.

Il successo garantisce a Nadal anche la permanenza sul trono del ranking mondiale, davanti a Roger Federer, acnhe se per soli 100 punti.

Nelle prossime settimane ci sara’ il rientro dello svizzero nelle competizioni sull’erba, e ne vedremo delle belle. Nadal ha confermato per quest’anno tutti i punti che aveva preso l’anno scorso, con in piu’ la vittoria del torneo di Roma (ma compensata dalla sconfitta nei quarti a Madrid da parte di Thiem).

Stagione super per il giocatore spagnolo che, qualora ce ne fosse stato bisogno, si dimostra essere il “Re della Terra Battuta” e il piu’ forte giocatore di tutti i tempi su questa superfice.

Ripercorriamo il percorso sulla terra parigina: arriva fino ai quarti di finale battendo in sequenza Simone Bolelli per 6-4, 6-3, 7-6, Guido Pella per 6-2. 6-1, 6-1, Richard Gasquet per 6-3, 6-2, 6-2 e Maximilian Marterer per 6-3, 6-2, 7-6. Quest’ultima è la vittoria numero 900 in carriera per Nadal, diventando così il 5º tennista della storia a raggiungere tale traguardo. Ai quarti batte l’argentino Diego Schwartzman con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2, 6-2. In semifinale affronta ed elimina Juan Martín del Potro con un netto 6-4, 6-1, 6-2. In finale sconfigge l’austriaco Dominic Thiem con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-2, aggiudicandosi così il suo 11° Roland Garros.

È stata una finale comunque lottata, e di questo va dato atto a Thiem che ha cercato con la sua potenza di mettere in difficoltà Nadal. Però l’austriaco in qualche dettaglio è stato sfortunato, forse ha sbagliato qualche giocata nei momenti che poi si sono rivelati decisivi. Ma lo spagnolo e’ rimasto sempre concentrato, e ha saputo sfruttar ogni minimo errore dell’avversario. Ha giocato in fondo le sue partite migliori alla fine, in semifinale contro Del Potro e in finale contro Thiem.

Per Thiem era invece la prima finale di uno Slam: ci era arrivato battendo in semifinale l’italiano Marco Cecchinato.

Rafa chiude questo Roland Garros con un solo set smarrito, contro l’argentino Schwarzman. E l’italiano Simone Bolelli potrà dire che ne ha avuti tre, di set point, nel tie-break del secondo set poi smarrito con lo spagnolo.

Nel 2018, dopo Barcellona, Montecarlo, Roma, si aggiunge anche Parigi nel palmares dello spagnolo, oltre che la permanenza, come detto, al trono dell’ATP.

Curiosità: Il successo a Parigi lo accomuna a un altro record con il suo amico/nemico Roger Federer, infatti loro due sono gli unici che  hanno giocato 11 finali di uno stesso Slam, ovviamente Wimbledon per il fuoriclasse elvetico.

Tanto di cappello per la classe del maiorchino!!!

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