Mattia Laganà, il campioncino del Roman Sport City non si ferma più

Mattia Laganà ha solo 17 anni, si allena al Roman Sport City di Pomezia, gioca da diversi anni ma ora ha deciso di fare sul serio, abbinando costanza ed impegno in allenamento ad un talento naturale. Gran merito va ovviamente ai due maestri che lo seguono da diversi anni, Daniele Lanuti e Gianluca Minati che lo hanno forgiato sotto tutti i punti di vista. Venerdì 13 Aprile 2018 Mattia ha conquistato la sua prima vittoria nel torneo TPRA di casa, al long tiebreak, contro un giocatore solido e determinato come Massimino Zaino, conosciuto sul litorale sud romano per essere un tennista che non molla un quindici. Dotato di un diritto già potente e preciso giocato con un top spin non accentuatissimo ma fastidioso, sul rovescio Laganà riesce spesso a trovare le angolazioni giuste grazie all’impugnatura bimane sapientemente lavorata dai suoi Coach, che al Roman Sport center sono una istituzione e che stanno facendo crescere altri prospetti interessanti. Il servizio è un’arma ancora da affinare, sebbene quando si trova in giornata Mattia riesca a piazzare anche qualche ace. Al termine dell’incontro vinto venerdì, il ragazzo era davvero euforico e ci ha dedicato qualche secondo ai nostri microfoni: “Sono davvero contento di come ho giocato. Nel primo set ero contratto, poi mi sono sbloccato e la chiave è stata evitare gli errori e restare concentrato. Proprio quello su cui stiamo lavorando con Daniele e Gianluca. credo di aver sbagliato non più di due palle in tutto il secondo set. Poi nel tie break a 10, si è trattato di giocare ogni punto come fosse l’ultimo con una attenzione massima. Ora voglio fare i tornei Fit cercando di fare più punti possibili, mi sento carico e determinato.”
Ciò che lascia ben sperare i suo allenatori e tutto l’ambiente pometino sono i grandi margini di crescita che possiede questo ragazzo, già bene impostato tecnicamente ma che deve crescere sotto tutti i punti di vista, in primo luogo quello fisico. Il lavoro atletico deve diventare una priorità, visto l’ottimo potenziale su cui lavorare: alto, slanciato, filiforme e veloce, il prototipo del tennista moderno. la parte mentale è quella su cui stano insistendo molto i suoi maestri per farlo migliorare sia sul piano tennistico sua su quello della crescita umana. Se cresce il ragazzo come Uomo, cresce di conseguenza anche il tennista.
Alessandro Zijno

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