Medvedev non si accontenta mai: vince anche l’ATP 1000 del Canada

di Alessandro Perrone

Il russo Daniil Medvedev ha vinto il suo quarto titolo Atp Masters 1000, battendo il 23enne americano Reilly Opelka 6-4, 6-3 al ‘National bank open’ giocato sui campi di cemento di Toronto (Canada). E’ il primo russo a vincere il torneo dopo il trionfo di Marat Safin nel 2000.

Medvedev (numero 2 al mondo) si è imposto sul giovane americano (32 nel ranking prima di questo torneo), che ha disputato la sua prima finale in un Master 1000, dopo un’ora e 25 minuti di gioco.

Dalla rimonta con Alexandr Bublik al primo turno al doppio tie break con Hubert Hurkacz nel mezzo alle passeggiate di salute con John Isner e Reilly Opelka a cavallo tra semifinale e finale.

Per il numero 2 del mondo si tratta del terzo titolo del 2021 dopo i 250 di Marsiglia e Maiorca e del dodicesimo in assoluto.  e’ il giocatore che si fa trovare sempre in forma al torneo giusto, come hanno dimostrato le vittorie nel circuito maggiore di quest’anno.

Al suo palmares di trofei, si aggiunge anche quello dell’ATP di Toronto, e siamo a 4 Master 1000 in bacheca con  Cincinnati e Shangai vinti nel 2019 e  Parigi Bercy nel 2020, per non parlare delle ATP finals di Londra del 2020.

Un risultato straordinario per l’atleta russo, il quale quest’oggi non ha giocato benissimo, ma nei momenti in cui la pallina assumeva un peso specifico di rilievo assoluto, ha saputo sfornare colpi di qualità, mandando in crisi il suo avversario. Dobbiamo essere onesti, non avra’ la classe e la bellezza estetica di molti giocatori, ma ha una forza mentale e una concretezza nei momenti topici dell’incontro che ben pochi colleghi hanno.

Non si è visto, il miglior tennis del russo,  ma tanto è bastato per mettere in difficoltà un Opelka stanco e provato, il cui servizio quest’oggi non ha funzionato come, invece, ha fatto per tutto l’arco del torneo: prima di questa finale, durante la settimana del torneo,  aveva messo a segno 90 ace, mentre quest’oggi ne sono arrivati solo 8, dato clamorosamente al di sotto della sua media abituale. Merito del russo che non lo ha messo in “palla”, anzi.

Medvedev è stato bravo a sfruttare le chance concesse dall’avversario al servizio, convertendo tre palle break su 7 a disposizione contro le zero  trasformate da Opelka. L’americano non è stato incisivo come suo solito al servizio e in risposta non è riuscito a mettere in difficoltà il rivale.

Daniil ha salvato le 4 palle break concesse durante l’incontro e ottenuto il 73% dei punti sul proprio servizio: “È stato perfetto – ha detto Opelka – Ho avuto una chance di fare il break all’inizio ma sarebbe cambiato poco perché ha dominato anche nei miei turni di battuta”.

“Con Novak Djokovic e Rafael Nadal che giocavano, sembrava un risultato inarrivabile. Ora ho quattro vittorie in cinque finali, che è un buon punteggio. Sono solo felice. Voglio ottenere di più”, ha detto Medvedev in un’intervista a fine partita.

Il 23enne Opelka, numero 32 al mondo, era alla sua prima finale di un Masters 1000 dopo aver eliminato a sorpresa in semifinale Stefanos Tsitsipas.

Ora i migliori si ritrovano a Cincinnati, vedremo se la striscia positiva del russo continuera’……

 

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