Mondo ATP: settimana numero 16

di Alessandro Perrone

Il calendario ATP prevedeva questa settimana due tornei:

  1. ATP 500 di Barcellona
  2. Atp 250 Belgrado

Il grande tennis si sposta dal cemento americano alla terra battuta europea.

La 69ª edizione del Torneo Godó, competizione si è disputata al Real Club de Tenis Barcelona di Barcellona, ha visto la vittoria di Superman Alcaraz che ha sconfitto in finale il connazionale Pablo Carreño Busta per 6-3, 6-2.

Le due semifinali dell’Atp 500 di Barcellona sono state sospese per il maltempo sulla città catalana, durante il sabato e sono state riprese alle 11 di domenica: doppio turno per i vincitori delle semi nella capitale catalana.

Il tennista di Murcia ha vissuto una domenica davvero epica: come dicevamo dopo aver salvato due match point in semifinale, vinta in 3 ore e 40 contro laustraliano Alex De Minaur, è tornato in campo per sconfiggere il suo grande amico e compagno di allenamento Pablo Carreño Busta, numero 19 del mondo, 6-3, 6-2, in una finale a senso unico, dove non ha accusato alcuna stanchezza della partita giocata ore prima.

Partita mai in discussione con il primo set vinto 6-3 e il secondo chiuso ancora più agevolmente con un secco 6-2, e nessuna palla break concessa al più esperto avversario.

Finale tutta spagnola che ha visto emergere il talentuoso Carlos, che, a 18 anni e 11 mesi,  con questa prestazione arriva al numero 9 ATP e soprattutto mette in bacheca il quarto titolo in carriera, il terzo della stagione (Rio de Janeiro, Miami e Barcellona).

Entrambi gli spagnoli si allenano alla JC Ferrero Equelite Sport Academy e l’allenatore di Carreno Busta, Samuel Lopez , era solito allenare l’allenatore di Alcaraz, Juan Carlos Ferrero . Durante la cerimonia del trofeo, Alcaraz e Carreno Busta si sono seduti sulla stessa panchina in attesa di essere convocati.

“Significa molto. Ho seguito questo torneo da quando ero un bambino. Ho sempre desiderato giocare in questo torneo e, naturalmente, poter vincere questo torneo”, ha detto Alcaraz nella sua intervista sul campo. “Sono davvero, davvero felice di far parte della storica lista spagnola”.

“Sono sempre stato un ragazzo normale. Non ho paura della fama”, ha detto Alcaraz. “Non ho intenzione di cambiare la persona che sono. Sono felice di sapere che a 18 anni sono nella Top 10 e farlo alla stessa età del mio idolo Rafa è impressionante”.

Nel torneo ATP di Belgrado, sesta edizione giocata al Novak Tennis Center a Belgrado, la finale ha visto lo scontro fra l’idolo di casa e numero 1 del mondo, Novak Djokovic, e il russo Andrey Rublev. La partita e’ stata appannaggio del russo che ha sconfitto il suo avversario in 3 set, con l’ultimo chiuso a zero. 6-2, 6-7, 6-0 il punteggio finale a favore il numero 8 della classifica Atp.

Rublev, che veniva da prestazioni deludenti nei precedenti tornei, ha trovato la sua forma migliore questa settimana, perdendo solo un set sulla strada per il titolo, eliminando anche il ceco Jiri Lehecka , il giapponese Taro Daniel e l’italiano Fabio Fognini con prestazioni di carattere.

Il serbo invece ha combattuto contro Laslo Djere , Miomir Kecmanovic e Karen Khachanov in tre set, con prestazioni da 3 ore, mentre lavorava a ritrovare la forma mentale, data la scarsezza di match giocati durante l’anno.

“È bello giocare contro di te e condividere il campo per la seconda volta”, ha detto Rublev a Djokovic durante la cerimonia del trofeo. “Spero che avremo più battaglie. Mi sento così bene qui, è una città molto bella. Sembra davvero speciale. Voglio dire un grande ringraziamento a tutti gli spettatori per aver supportato tutti i giocatori per tutta la settimana. Vedere di nuovo la folla piena è speciale per tutti noi”.

Per il campione serbo ancora nessun trofeo nel 2022, anche a causa della partecipazione ridotta ai tornei per il no al vaccino anti Covid.

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