Montreal decreta: Lo zar ha sconfitto il Re

La corsa del tedeco non si arresta neanche a Montreal,  battendo in finale per 6-3, 6-4, in appena un’ora ed otto minuti di gioco, lo svizzero Roger Federer, numero tre del ranking mondiale e secondo favorito del seeding.

Ad una settimana di distanza dalla vittoria a Washinghton, Zverev porta a casa il quinto torneo stagionale, il secondo master 1000 dopo gli internazionali di Italia, e il sesto in carriera e ora salirà per la prima volta al numero 7 della classifica mondiale, suo best ranking.

Si e’ visto un Roger Federer spento, ben lontano dal giocatore dei precedenti turni del torneo, però bisogna dire che dall’altra parte c’era uno Sverev molto lucido che non ha dato la possibilità del risveglio del campione svizzero. La partita e’ terminata in poco piu’ di una ora di gioco.

Dire il passato e il futuro del tennis sarebbe riduttivo nei confronti dei due giocatori.

Per Zverev che, anche se ha 20 anni e ha dimostrato una preparazione tattico-fisica da giocatore ben navigato, e’ agli inizi della sua carriera.

Per Federer che, a 36 anni, e’ riuscito a vincere 2 slam e 2 master 1000 in un anno: e’ come se avesse una seconda giovinezza.

Per completezza di informazione, nel doppio maschile ha prevalso al terzo set la coppia Herbert/Mahut.

La stagione e’ ancora lunga, ci saranno altre occasioni sicuemente per i due giocatori per trovarsi e confrontarsi: ora sono 2-2. Non sara’ una rivalita’ lunga come quella di Fedrer – Nadal, ma comunque vedere in campo giocatori cosi’ dotati e’ sempre un piacere.

Ora la palla passa al Cincinnati. Vedremo come si evolveranno gli eventi.

Per quanto riguarda la corsa alla prima poltrona mondiale, Federer resta in terza posizione ma ancora in corsa per succedere a Andy Murray il 21 agosto.
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Un pensiero su “Montreal decreta: Lo zar ha sconfitto il Re

  • 14 Agosto 2017 in 21:01
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    È colpa della barba rende king Roger più vecchio in tutti i sensi!!! A parte le battute e forse qualche problema fisico ci sta che il primo torneo sul duro possa dare qualche problema a Roger. Gli avversari incontrati prima, nessuno nei primi venti hanno forse mascherato uno stato di forma in evoluzione nel circuito americano. Onore comunque a Zverev unico nextgen di consolidata continuità nel 2017.

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