“Più che un ritorno, questo è un addio”: Del Potro annuncio il suo ritiro

di Alessandro Perrone

Notizia che ha scioccato ed ammutolito tutti gli appassionati di questo meraviglioso, ma crudele, sport: uno dei giocatori piu’ amati del tennis mondiale degli ultimi anni, l’argentino Juan Martin Del Potro, il gigante di tandil, ha annunciato che Buenos Aires e forse Rio de Janeiro (torneo in cui e’ formalmente ancora iscritto), saranno i suoi ultimi tornei, prima di appendere definitivamente la racchetta al chiodo.

La “torre di Tandil”, così soprannominato per la stazza imponente (è alto 198 centimetri), è stato per tutto il periodo dei Big 3 (Federer, Nadal e Djokovic) forse l’unico insieme a Murray a impensierire concretamente i grandi dominatori della scena mondiale.

Del Potro non gioca più una partita dal torneo del Queen’s 2019, quando vinse in due set contro Shapovalov ma fu costretto al ritiro per via dei guai al ginocchio destro.

Carriera costellata da infortuni gravi: nel 2014 Del Potro si era dovuto fermare per curarsi al polso sinistro, tornando solamente nel 2016, mentre nell’ottobre 2018 è stato vittima di una frattura alla rotula, subendo altri quattro interventi chirurgici, senza però riuscire a risolvere pienamente il problema, dichiarando bandiera bianca.

L’argentino, uno dei talenti piu’ cristallini che il circuito abbia mai prodotto, ma molto sfortunato: ha vinto 22 tornei, 1 Us Open (2009), una coppa Davis con la sua nazionale, due medaglie olimpiche, ma la sua carriera e’ stata costernata da tanti infortuni, non ultimo quello della rottura della rotula, che da oltre 2 anni cerca di curare, ma, come ha detto lui, il dolore e’ grande.

“Ho intenzione di giocare il torneo. Ancora oggi sto facendo uno sforzo enorme per poter giocare, perché amo questo sport, ma è difficile affrontare così tanto dolore, come ho sempre dovuto fare. Spero di avere una bella giornata martedì, devo giocare con un amico, penso che non potrei chiedere un avversario migliore di Fede (Delbonis). Insieme abbiamo condiviso i giorni più belli della nostra vita tennistica. Possibilmente, martedì sarà un altro dei giorni speciali della mia carriera, e il fatto che sarà con lui mi rende felice”.

“Purtroppo, ho dovuto affrontare molti infortuni durante la mia carriera ma, tuttavia, ho realizzato tutti i miei sogni con il tennis, ho raggiunto la maggior parte delle cose che volevo ottenere. Forse non avrò un ritorno miracoloso al tennis come altre volte. È molto difficile per me giocare a causa del dolore, è diventato una parte della vita quotidiana, non più solo nello sport. Sono un ragazzo a cui piace essere attivo, correre, giocare a calcio e tutte queste cose non le posso fare. Immaginate di giocare a tennis. Il messaggio che voglio far passare è che non mi sono mai arreso, ma ancora oggi faccio fatica a muovermi. Martedì scenderò in campo nel miglior modo possibile e farò tutto il possibile per vincere”.

“Il ginocchio mi fa vivere un calvario”, ha detto tra lacrime e singhiozzi nel corso di una conferenza stampa dinanzi ai media argentini. “Non avrei accettato di ritirarmi senza giocare almeno un’altra volta – ha detto – . Amo questo sport, ho dedicato la mia vita al tennis, ma non è facile giocare con tutto questo dolore. La prossima partita potrebbe essere l’ultima, non so se ce ne saranno altre. Ma è bello sentirmi un tennista ancora per un po’”.

La prima intervista ufficiale negli ultimi due anni termina dunque col ritiro di un tennista talentuosissimo ma fisicamente molto sfortunato. Per quanto riguarda Buenos Aires, il nativo di Tandil, ora e’ al numero 757 del ranking,  ha ricevuto una wild card  per l’evento di casa e comincerà la sua avventura contro il connazionale Federico Delbonis, testa di serie numero 6 del torneo.

 

Curiosità

Dall’alto del suo metro e 98 rimane ancora il più alto campione Slam della storia (record poi eguagliato da Marin Cilic e Daniil Medvedev), ma anche il secondo più forte sudamericano di ogni epoca dopo il connazionale Guillermo Vilas.

Best Ranking: Il 13 agosto 2018 Juan Martin Del Potro raggiunge il best ranking di numero 3 al mondo. Ha chiuso 5 stagioni tra i primi 10 giocatori del mondo e 10 tra i primi 100.

22- Titoli Atp: Il primo torneo conquistato da Delpo è Stoccarda nel 2008, poi sempre nel 2008 Kitzbuhel, Los Angeles e Washington, nel 2009 Auckland, Washington e l’Open degli Stati Uniti, nel 2011 Delray Beach ed Estoril, nel 2012 Marsiglia, Estoril, Vienna e Basilea, nel 2013 Rotterdam, Washington, Tokyo e Basilea, nel 2014 Sydney, nel 2016 Stoccolma, nel 2017 ancora Stoccolma, nel 2018 Acapulco e Indian Wells. In carriera ha vinto 11 tornei sul cemento all’aperto, 4 sulla terra e 7 sul veloce indoor.

Slam: un titolo vinto, gli US open del 2009 in finale contro Roger Federer, e 6 semifinali raggiunte

Coppa Davis (2016): Dopo aver giocato e perso la finale del 2008 a Mar del Plata contro la Spagna e quella del 2011 a Siviglia ancora contro la Spagna (entrambe perse per 3-1), Del Potro ha trascinato l’Argentina al successo di Zagabria del 2016 contro la Croazia per 3-1.

Olimpiadi (1 di bronzo e una di argento):A Londra 2012, Juna Martin superò Dodig, Seppi, Simon e Nishikori, poi perse da Federer 19-17 al terzo set in 4 ore e 26 minuti una semifinale da leggenda, ma vinse il match che valeva il bronzo contro Djokovic. Quattro anni dopo a Rio de Janeiro iniziò il torneo proprio battendo il numero 1 Djokovic, poi Sousa, Daniel, Bautista Agut e Nadal in semifinale, ma perse la gara che valeva l’oro contro Andy Murray.

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