Qui finisce l’avventura del Re Roger in terra australiana

di Alessandro Perrone

Ottavi di finale agli stralian Open che riservano sorprese molto inaspettate. Esce dal torneo il detentore del titolo, e 6 volte vincitore del torneo, l’elvetico Roger Federer, al termine di una battagli adurata 4 set contro il ventenne greco Stefanos Tsitsipas, con il punteggio di 6-7(11), 7-6(3), 7-5, 7-6 (5).

I numeri la dicono lungo sull’andamento di una sfida durata oltre tre ore e rivela anche le qualità del vincitore, che non sta nella pelle per aver battuto il suo idolo fin da bambino. “Sono l’uomo più felice sulla terra – commenta asciugate le lacrime di commozione versate dopo l’ultimo punto -, non riesco a dire altro”.


La Storia sembra ripetersi: così come il giovane Roger aveva battuto nel 2001 il “re di allora” Pete Sampras a Wimbledon, Stefanos Tsitsipas elimina l’idolo campione che ha vinto agli Australian Open il suo ventesimo slam: venti come gli anni di chi gli impone la prima sconfitta dopo quella subita in semifinale da Nole nel 2016.

Ora tutti parleranno di “successione” da parte del giovane greco, come in tutte le occasioni in cui un giocatore giovane ha battuto lo svizzero. Va bene che ha 36 anni, ma la classe non e’ acqua, e lui ne ha tanta.

Solo il futuro ci dira’ se questo ragazzone sara’ un numero 1 oppure no: Le qualita’ tecniche non gli mancano, quelle mentali le ha, ma ha ancora tanta strada da percorrere.

Il greco, che ha 20 anni, 17 in meno del fuoriclasse elvetico, affronterà al prossimo turno lo spagnolo Roberto Bautista-Agut. Intanto gli auguriamo che questo sogno continui. Il tennis ha bisogno di personaggi nuovi.

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