Roma incorona per la decima volta Re Nadal: anche Djokovic deve inchinarsi davanti al campione maiorchino

di Alessandro Perrone

Anche l’appuntamento del  78esimo  internazionali BNL di Roma e’ finito, e ha decretato che il re della terra e’ sempre lui, il maiorchino Rafa Nadal che, in una finale spettacolare, ha sconfitto il numero 1 del mondo Novak Djokoic, in un match durato ben  due ore e quarantotto minuti, con il punteggio di  7-5 1-6 6-3.

Partita spettacolare, con colpi incredibili da tutte e due le parti, con i giocatori che non volevano assolutamente perdere questo appuntamento.

Il primo set è stato indecifrabile visto l’andamento: Djokovic è partito benissimo, ottenendo un break immediatamente. Ma, portatosi sul 2 a 0, il suo vantaggio è durato lo spazio di un minuto perché Nadal è tornato sui suoi passi e ha pareggiato immediatamente. Da quel momento l’equilibrio è regnato sovrano fino al 5 pari: qui però è stato il serbo  ad avere dei dubbi sul proprio gioco, con la conseguenza di perdere il servizio e regalare il break a Nadal, che poi si è preso il set confermando il suo turno di servizio: 7-5 dopo un’ora e quattordici minuti di battaglia. La sensazione è comunque stata di un match molto equilibrato, dove i due giocatori hanno cercato di tenere la concentrazione massima fino alla fine, come se fosse uno Slam: solo nella parte apicale del set è stato il serbo a sembrare un pochino più in difficoltà nelle strategie di gioco, di fronte alla solidità dello spagnolo.

Djokovic mostra qualche perplessità anche all’inizio del secondo set, ma non perde la calma e riesce a cancellare con due aces consecutivi una palla break a favore di Nadal durante il terzo gioco. Nei games successivi il serbo riesce persino a costruire il break che lo porta sul 3-1 di vantaggio, tiene il servizio e fa ancora break per il 5-1. Nole conclude il set col suo servizio sul 6-1 e allunga il match, in 45 minuti di gioco intenso.

Terzo set, dunque, per la felicità degli spettatori presenti al Foro (circa ventiduemila e cinquecento i presenti, da giovedì a domenica): hanno assistito a una battaglia da Colosseo, da Foro Italico appunto: Djokovic e Nadal hanno cominciato a darsele di puro muscolo, senza più strategie e tentennamenti: tentativi di colpi vincenti, smorzate, contropiedi, perfino pallonetti. Nessun risparmio di idee: equilibrio sovrano fino al sesto game, quando – con Djokovic al servizio – Nadal si è portato sullo 0-40 e ha concretizzato il break immediatamente: 4-2 e trionfo ipotecato. Erano state appena superate le due ore e mezza di gioco. Nadal è stato irrefrenabile: vano il primo tentativo di Djokovic di un contro-break. Sul 5-2 per Nadal il serbo è quindi andato al servizio per restare nel match: ha annullato un match point, ha ottenuto il punto ma ha solo ritardato l’inevitabile: lo spagnolo, sul 5-3 con il servizio a disposizione, non ha smarrito l’occasione sancendo il suo trionfo.

“Vincere qui dieci volte è qualcosa di incredibile, non si poteva immaginare. Ho sofferto in tutto il torneo, cercando il miglior tennis sulla terra battuta, giorno dopo giorno. Sono molto felice, vincere il decimo trofeo qui è incredibile, era inimmaginabile”. Così Rafael Nadal, dopo aver vinto il decimo titolo in carriera agli Internazionali Open d’Italia di tennis, battendo il rivale storico Novak Djokovic.  “Ricordo la prima volta in finale qui a Roma nel 2005, una partita di oltre 5 ore contro Coria. Oggi dopo 16 anni siamo di nuovo qui. Sono super felice, ringrazio tutta la gente qui e l’organizzazione. Questo è senza dubbio il luogo più importante della mia carriera”, ha specificato il maiorchino, prima di rivolgersi allo sconfitto. “Per me è sempre un onore giocare contro di te – ha concluso Nadal – quello che stai facendo, anche qui e in Australia. Ora vediamo cosa succede a Parigi, ma stiamo avendo una carriera incredibile”.

I complimenti di Novak Djokovic: “Con lui è sempre una lotta. Uno dei miei più grandi avversari di sempre. Abbiamo giocato entrambi bene. Complimenti a lui e al suo team. Per me era importante ritrovare il feeling sulla terra battuta”, ha detto il serbo. “I next gen? Siamo io, Rafa e Roger Federer”, ha aggiunto Djokovic, chiarendo che i tre tenori non intendono lasciare spazio e campo alle “giovani leve”.  Per lui, in undici finali disputate a Roma, cinque successi e sei sconfitte.
Novak Djokovic commenta così la sua sconfitta: “Non c’è sfida più grande che affrontare Rafa in una finale sulla terra, abbiamo giocato tre ore di grande tennis. Vado a Parigi ricco di buone sensazioni, penso di avere buone possibilità di andare avanti nel Roland Garros. Ho lottato molto questa settimana, avrei anche potuto uscire ai quarti quindi mi piace che le mie qualità di lottatore siano sempre intatte. Giocherò anche a Belgrado prima di Parigi pronto, per scatenarmi al Roland Garros”.
Un doveroso ringraziamento a Italia 1 che ha trasmesso la finale e ci ha dato la possibilita’ di gioire con questi grandi campioni.
A parigi ne vedremo delle belle!!!!

Curiosita

  • Nadal ha conquistato il primo titolo sulla terra rossa del Foro Italico sedici anni fa.
  • Era la 29esima finale Atp tra i due con un bilancio di 16 vittorie per Nole e 13 per Rafa che, con questa vittoria eguaglia i 36 Masters 1000 vinti in carriera da Djokovic.
  • Sesta finale nella Capitale tra i due, 57 testa a testa nel circuito, 20 slam per il maiorchino e 18 per il serbo.
  • Ora Nadal è in doppia cifra anche al Foro Italico: 10 titoli a Roma, 11 a Montecarlo, 12 a Barcellona e 13 al Roland Garros
  • Oltre al trofeo numero 10 conquistato dopo la vittoria su Djokovic, Nadal si è portato a casa anche un assegno piuttosto corposo di 315.160 euro, mentre il finalista si deve consolare  con 188.280 euro che forse renderanno meno amara la sua sconfitta.
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