Un giorno alla Nadal Academy

di Lucio Caprioli

 

Sono le 8:15, passo un po’ il tempo girando per l’aeroporto di Napoli Capodichino e tra poche ore sarò sotto il sole di Maiorca. Io, Alberto Castellani, Antonio Di Vita e Riccardo Riosa rappresentiamo l’accademia del tennista maiorchino in Italia, ci ospiteranno qualche giorno nella struttura per poterla conoscere al meglio e viverla in prima persona. Prendo il volo diretto EasyJet delle 10.  Riccardo è già lì, mi sta aspettando a Palma. Ci incontriamo all’uscita dell’aeroporto Son Sant Joan, noleggiamo una Hundai i30 e seguiamo il navigatore in direzione Cales de Mallorca, Manacor. Ed eccola, dopo quaranta minuti di superstrada, di fronte a noi l’imponente struttura della Rafa Nadal Academy. Entriamo nell’ingresso centrale, ci presentiamo alla sorvegliante “Caprioli – Riosa”, lei alza la barra e ci indica l’ingresso del parcheggio sotterraneo. Parcheggiata l’auto a fianco di una Ferrari e una Mercedes sportiva rossa fiammante, un ragazzo ci accompagna con l’ascensore su nella Hall. Alla reception ci riconoscono subito perché ho il mio cognome sulla t-shirt 😂, ci lasciano le schede della camera e andiamo a posare le valigie. Tutti gli edifici hanno uno stile moderno, semplice ed elegante, i corridoi sono molto originali e si accendono le luci gradualmente al tuo passaggio. Le camere sono molto belle, mi sento in un hotel 5 stelle, poi esco sul balcone e resto per 5 minuti stupito ad ammirare il meraviglioso panorama che ho di fronte… la Nadal Academy vista dall’alto. Spettacolo puro, condividiamo delle storie per gli amici di Instagram e andiamo a pranzare nel ristorante al primo piano. Tutto il personale è molto cordiale e gentile. La cameriera che viene al nostro tavolo è simpatica, scherziamo un po’ ed è sempre sorridente. Subito dopo pranzo incontriamo Simone, un manager italiano dell’accademia, lavora nel commerciale. È molto in gamba, ci accompagna a visitare tutto il centro e ci presenta tutte le persone che ci lavorano, in totale sono ca. duecento a tempo pieno tutto l’anno. Io e Riccardo camminando tra i campi e il suono degli impatti delle palline, siamo entusiasti e contenti come due bambini a Gardaland. Simone ci mostra subito la scuola, i corridoi sono stile americano con gli armadietti, uguali a quelli delle serie tv. Spiega che curano particolarmente l’istruzione dei ragazzi, anche se sono buoni tennisti, per frequentare il programma annuale sono requisiti imprescindibili una buona condotta e l’impegno nello studio.  Hanno aiutato molti ragazzi ad ottenere borse di studio per college negli stati uniti. Continuiamo con il nostro tour guidato, i laboratori didattici fanno invidia, ed assistiamo per 5 minuti ad una lezione di matematica tenuta in inglese sulle figure piane, in particolare il professore sta descrivendo l’equazione della parabola.

Salutiamo e proseguiamo il giro. Incontriamo Joel Figueras, coach di Carlos Costa (#10 ATP), Juan Aguilera (#7 ATP) e direttore tecnico dell’accademia con Toni Nadal. Proprio ieri Toni è partito per raggiungere Rafa al Roland Garros, altrimenti, quando non è impegnato in giro per il mondo è sempre qui sui campi a dispensare consigli a quei ragazzi che sognano di sollevare, un giorno quella prestigiosa coppa al cielo, che il nipote ha vinto ben undici volte. Non può mancare quindi la visita al Rafael Nadal Museum. Vicino il museo, c’è il centro benessere, spa, e una palestra di tremila metri quadri attrezzata riservata agli adulti, mentre i ragazzi ne hanno una a loro dedicata. Le piscine sono due, di cui una coperta di 25 metri e una più piccola scoperta. Se avrò un po’ di tempo libero in questi giorni farò un tuffo… ma ne dubito, poi a dieci minuti da qui c’è il mare più bello di tutte le Baleari, a detta degli isolani. Entriamo nel centro medico veramente all’avanguardia, ogni dettaglio è curato nei minimi particolari.

Ed ecco finalmente entriamo nei campi, per seguire da vicino gli allenamenti di Tomas Prieto, Head Coach degli adulti, poi andiamo nei campi in terra. Attualmente il centro, edificato appena 2 anni fa, conta 28 campi in terra e sintetico, e tra due anni raddoppierà la sua dimensione. Il prossimo intervento sarà l’aggiunta di altri 13 campi in terra coperti. Qui sulla terra si stanno allenando i pro. Oltre Rafa, si allenano all’Academy tennisti professionisti come il ventunenne Munar reduce da una bella vittoria con David Ferrer al primo turno dell’Open di Francia, e altri giovani di rilievo. Simone ci presenta Marc Gorriz, Head Coach dei ragazzi e delle ragazze, ex #80 Atp, coach di diversi top 50 Atp e amico di Alberto Castellani. Incontriamo anche Joan Bosch, coach di Moya. È incredibile la concentrazione dei coach di altissimo livello presente su questi campi. Raccogliamo qualche feedback dai ragazzi, tutti molto positivi e anche gli adulti sono davvero entusiasti di essere qui. Finiti gli allenamenti, i campi si svuotano, e la quiete dopo la tempesta. Io e Riccardo facciamo una diretta Facebook, poi andiamo a cena. Tutti i ragazzi rientrano in struttura, hanno un ristorante riservato per loro con esperti che curano la loro alimentazione, dopo free time fino le 22 e poi a letto a recuperare le energie per una nuova giornata di allenamento.

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